Emergenza rifiuti a Roma, Procura indaga su mancata raccolta. Dossier fotografici anche dei cittadini

Getto pericoloso di cose è l'ipotesi di reato con l'inchiesta al momento contro ignoti. Si indaga anche sui cassonetti bruciati in città

Una immagine di via della Caffarella

Sacchetti di plastica sul marciapiede o sulla carreggiata (qui il video delle strade sporche a Roma). Cassonetti incendiati con conseguenze sulla qualità dell'aria che già nei scorsi giorni aveva fatto registrare picchi allarmistici. La situazione nella Capitale è da bollino rosso.

Tra Natale e Santo Stefano sono stati raccolti complessivamente oltre 3.800 tonnellate di rifiuti indifferenziati in città, rispettivamente circa 1.300 il 25 dicembre e oltre 2.500 il giorno seguente. Oltre 100 tonnellate in più rispetto ai giorni analoghi dello scorso anno, ha fatto sapere Ama in una nota.

Nonostante i dati resi noti dall'azienda municipalizzata, Roma resta lercia. Proprio sulla mancata raccolta dei rifiuti, il procuratore aggiunto Nunzia D'Elia e il pubblico ministero Carlo Villani hanno avviato un'inchiesta a partire dall’esposto di diversi comitati di quartiere. 

L'indagine è al momento contro ignoti al momento, mentre viene formulata un'ipotesi di reato: "getto pericoloso di cose" che punisce chiunque "getti o versi, in un luogo di pubblico cose atte a offendere o imbrattare o molestrare persone". Un reato che si può estinguere con un'ammenda ma che prevede, nei casi più gravi, anche l’arresto fino a un mese.

Turisti chiedono spiegazioni su Roma sporca

Delegata a effettuare approfondimenti la Polizia Locale che sta ascoltando cittadini e raccogliendo una serie di testimonianze, incluse foto e filmati scattati dai comitati di quartiere o dai politici locali che hanno anche prodotto esposti in Procura. Nel frattempo continua l'indagine sul rogo relativo al Tmb Salario. 

Poi c'è la questione relativa i roghi. Ama, che "nell'ultimo periodo" ne ha segnalati "circa 15 tra i municipi IV, VII e X", denuncia "un fenomeno in  crescita durante i giorni delle festività di fine anno e che crea gravi danni ai servizi di raccolta dei rifiuti e alla collettività".

Il punto di Ama sulla raccolta dei rifiuti

Per il presidente della commissione ambiente Daniele Diaco, che ricorda  come "in due anni sono stati bruciati quasi lo stesso numero di cassonetti di quelli incendiati negli otto anni precedenti" si tratta di veri e propri atti criminali.

Agli inquirenti il compito di verificare se questi roghi, l'ultimo dei quali si è verificato all'alba di giovedì 27 dicembre, abbiano un'origine dolosa. L'ipotesi che ci sia un'unica regia dietro questi incendi non è scartata, così come non è esclusa la pista che porterebbe a cittadini esasperati per i troppi rifiuti in città.  

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