Cronaca Via Galli

Nathan: il TAR respinge la richiesta di sospensiva del WWF. Ora l’Unesco

Il Tribunale dà ragione al Comune di Tivoli dando un'ulteriore accelerata alla delibera comunale per la realizzazione di 180mila metri cubi di cemento, servizi e verde pubblico a Villa Adriana. Il 25 giugno incontro a San Pietroburgo

Prossimo appuntamento il 25 giugno a San Pietroburgo quando la questione approderà sul tavolo dell’Assemblea dell’Unesco. Tra i punti focali dell’incontro la Villa di Adriano, il riconoscimento di patrimonio mondiale dell’umanità e la cd Lottizzazione ex Nathan. Dopo 40 anni di discussioni, corsi e ricorsi a Tivoli si torna a parlare prepotentemente del piano di lottizzazione 'Consorzio Ponte Lucano'. Un impulso che ha trovato ulteriore spinta con il respingimento dal parte del TAR Lazio della domanda di sospensiva proposta dal Wwf contro la realizzazione di 120mila metri cubi di cemento che sorgeranno nei terreni tra la Villa patrimonio Unesco e via Galli, e di altri 60mila metri cubi previsti tra la via Maremmana ed il fiume Aniene a Villa Adriana.

RICORSO RESPINTO - Il ricorso era stato presentato contro il Comune di Tivoli e nei confronti delle società Impreme e Villa Adriana 85 per chiedere la sospensiva della delibera 74 del 15 dicembre 2011 del Comune di Tivoli con la quale il Consiglio approvava definitivamente il piano di lottizzazione "Comprensorio di Ponte Lucano". Il Tar ha rigettato la domanda di sospensione cautelare ritenendo che "nell’attuale fase di formazione del procedimento amministrativo non sussiste il pregiudizio irreparabile presupposto dalla domanda cautelare, quale potrebbe essere determinato dal rilascio dei permessi di costruire alla stregua del contestato piano di lottizzazione". ?"Il Tar Lazio - ha spiegato l'avvocato Gianluca Piccinni difensore del Comune di Tivoli -, ha respinto la domanda di sospensiva proposta dal Wwf sul presupposto della insussistenza del danno grave ed irreparabile".

ASSEMBLEA UNESCO - Uno scontro tra ambientalisti, parte dell’opposizione e fautori della ex lottizzazione Nathan accentuato negli ultimi mesi anche in virtù della battaglia vinta contro la discarica di Corcolle, con i detrattori che paventano il rischio che l’Unesco possa togliere il patrocinio alla Villa dell’Imperatore romano ed i fautori ad illustrare i vantaggi di cui il territorio potrebbe usufruire,con la lottizzazione della società Impreme e Villa Adriana 85 che prevede 21mila m² di verde pubblico; 5mila m² di parcheggi; 18mila m² di viabilità; 1500 m² di viabilità pedonale; 7900 m² di verde di pertinenza stradale; 12mila m² definiti servizi pubblici su parere della Soprintendenza.

BATTAGLIE POLITICHE - Nell’attesa della prossima tappa a San Pietroburgo Idv, Sel, Verdi Ecologisti e Reti Civiche, Rete dei Cittadini e Rifondazione Comunista continuano a denunciare pubblicamente il pericolo derivante dall’ex Nathan invitando “l’amministrazione comunale a ripudiare la logica di utilizzare il consumo del territorio per colmare le sofferenze economiche e finanziarie dell’Ente. Non è con la politica degli eventuali oneri di urbanizzazione derivanti da lottizzazioni ormai inutili se non addirittura, come in questo caso, dannose che risolvono questi problemi”. Preoccupazione espressa a chiare linee anche dal consigliere provinciale Ugo Onorati:Ricordiamo a tutti quanti - stigmatizza il consigliere di Palazzo Valentini - che Tivoli potrebbe a breve ottenere dall’Unesco il terzo riconoscimento per un suo sito culturale, Villa Gregoriana, la cui domanda d'iscrizione è stata richiesta dal Ministero per i Beni e le Attività culturali esattamente 6 anni fa, Sarebbe il record del mondo: nessuna municipalità ne può vantare 3. Oggi, invece, si rischia l'esclusione dell'area archeologica di Villa Adriana dall'elenco dei siti Patrimonio Mondiale dell'Umanità per mancato rispetto degli impegni internazionali assunti dall'Italia in sede Unesco.

SAN PIETROBURGO - Un grido d'allarme lanciato da Onorati, al quale si unisce Roberto Soldà, segretario romano dell’Idv: "Considerando che la prossima Assemblea dell’Unesco, prevista per il 25 giugno a San Pietroburgo, affronterà il tema dello stato di conservazione del sito archeologico di Villa Adriana e valuterà l’impatto della lottizzazione Nathan sul capolavoro artistico ed architettonico dell'impero romano, esprimo il mio turbamento e per lo scadimento della tutela del patrimonio culturale e per le ricadute economiche che una possibile estromissione della Villa dai siti Unesco provocherebbero sia a Tivoli che a Roma: lunga millenaria vita a Villa Adriana, senza immondizia, ma anche senza cemento".
 

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