Cronaca

Riciclaggio e truffa, la Guardia di Finanza arresta 8 persone

L'organizzazione aveva venduto illecitamente prodotti pari a 35.000.000 di euro nel giro di circa 5 anni, ingannando 470 persone. Sono state eseguite oggi 3 ordinanze di custodia cautelare in carcere e 5 ai domiciliari

La Guardia di Finanza assesta un duro colpo alla criminalità organizzata dedita al riciclaggio e alla truffa, facente capo a due promotori finanziari che con l'aiuto di altri coindagati hanno venduto illecitamente prodotti finanziari e riciclato i relativi proventi, per circa 35.000.000 di euro nel giro di circa 5 anni (2005-2010), ingannando oltre 470 persone, delle quali 170 hanno successivamente presentato formale denuncia. Le indagini sono state condotte dal Nucleo Speciale di Polizia Valutaria della Guardia di Finanza, coordinate dal Gruppo Reati contro l'Economia della Procura della Repubblica di Roma, procuratore aggiunto Nello Rossi e pm Stefano Fava.  L'inchiesta, denominata 'Missing Money' ha permesso di accertare che due promotori finanziari, approfittando delle proprie conoscenze anche a favore di noti istituti di credito, hanno esercitato un'attività abusiva di raccolta del risparmio nei confronti di numerosi clienti, dirottandoli verso investimenti così detti "fantasma", promettendo interessi fino al 10% annuo.

L'operazione che seguiva era poi il cuore della fase malavitosa: le somme così raccolte, principalmente consistenti in assegni privi di beneficiario, venivano successivamente versate in conti correnti intestati a collaboratori o persone compiacenti che avevano il preciso compito di incassare gli assegni stessi, attraverso il prelievo in contanti, anche per ostacolare la ricostruzione dei flussi finanziari e l'accertamento della provenienza del denaro. Il Gip Massimo Battistini, già nel luglio del 2010, aveva disposto il sequestro preventivo di circa 700.000 euro depositati presso vari istituti di credito, di autovetture e motocicli, tra cui una Porsche 911 Turbo S (del valore di oltre 170.000 euro) e di 2 immobili. Accogliendo le richieste del Pm, lo stesso Gip Battistini, nello scorso mese ha emesso 3 ordinanze di custodia cautelare in carcere e 5 ai domiciliari, eseguite oggi, oltre al sequestro preventivo di ulteriori beni.


Nell'operazione della Guardia di Finanza, sono state sottoposte anche a sequestro preventivo un'imbarcazione Azimut 55 (yacht di circa 17 mt di lunghezza, del valore di 370.000 euro), un lussuoso immobile sito a Roma (collina Fleming), una villa a Fregene, la somma di 500.000 euro frutto della vendita di un appartamento riconducibile ad uno dei promotori finanziari, oltre al saldo dei c/c di altri indagati. Infine, le indagini hanno permesso di ricostruire che membri dello stesso sodalizio criminale sono risultati coinvolti anche nel trasferimento illecito di un credito Iva pari a 400.000 euro. Il curatore fallimentare di una società destinataria del rimborso, commettendo una serie di falsi, si era appropriato della somma a discapito dei creditori, attraverso la fittizia cessione ad altra società all'uopo costituita e subito dopo trasferita all'estero. La somma sottratta è stata accreditata su conti bancari riferibili a familiari di uno dei principali indagati.

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