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Il pestaggio al Roxy Bar ripreso dalle telecamere del locale di via Barzillai

Il pestaggio al Roxy Bar ripreso dalle telecamere del locale di via Barzillai

Pestaggio al Roxy Bar: chieste condanne per i tre Di Silvio, contestata aggravante metodo mafioso

I due fratelli sono accusati di lesioni e violenza privata, il nonno di minacce. Il Campidoglio non ammesso come parte civile

Condanne a 6 anni, a 5 anni e 8 mesi e a 2 anni e 8 mesi sono state chieste dalla Procura di Roma rispettivamente per Alfredo Di Silvio, il fratello Vincenzo e il nonno dei due per il raid compiuto il primo aprile scorso al Roxy Bar di via Salvatore Barzillai, un caffè che si trova in zona Romanina. Vittime furono il titolare del locale, un cittadino romeno allora 39enne, ed una giovane disabile. Respinta perché tardiva la richiesta del Campidoglio di costituirsi  fra le parti civili, fra cui già figurano Regione Lazio e Confcommercio Roma. 

Richiesta condanne pestaggio Roxy Bar

I due fratelli sono accusati di lesioni e violenza privata, il nonno di minacce. A tutti è contestata l'aggravante del metodo mafioso. Enrico Di Silvio, infatti, il giorno dopo, secondo l'accusa, andò dai due aggrediti facendo il nome dei Casamonica per tentare di convincerli a ritrattare tutto.  

Aggravante metodo mafioso raid Roxy Bar alla Romanina

Domani , martedì 16 ottobre, intanto è prevista una nuova udienza del processo per lo stesso fatto, davanti ai giudici della sesta sezione penale, in cui è imputato il quarto componente del gruppo responsabile del raid al Roxy Bar, Antonio Casamonica, accusato di lesioni e violenza privata aggravate dal metodo mafioso, il quale ha scelto di essere processato con rito ordinario.

VIDEO | Disabile picchiata e presa a cinghiate al Roxy Bar

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