Riaperta al pubblico l'area archeologica di Ostia Antica

L'area era rimasta chiusa a causa dell'ondata di maltempo. Le visite saranno consentite nelle aree centro-orientali mentre restano interdetti i quartieri occidentali dove procedono i lavori di ripristino

Riaprirà domani 18 febbraio l'area archeologica di Ostia Antica, rimasta chiusa dopo l'eccezionale ondata di maltempo che ha allagato in vari punti il litorale romano. La visita sarà consentita nelle aree centro-orientali, corrispondenti alla parte monumentale della città antica. Aperto anche il museo all'interno degli scavi, mentre restano interdetti i quartieri occidentali, i più distanti dall'ingresso, dove proseguono i lavori di ripristino dei percorsi di visita.

A comunicarlo è la Soprintendenza speciale per i Beni archeologici di Roma che spiega come la riapertura sia il frutto di due settimane di lavoro intenso per facilitare il drenaggio naturale, più lento dove il sottosuolo è ricco di argille. Sui terreni che hanno perduto ogni ulteriore capacità di assorbimento sono state impiegate pompe idrovore di dimensioni adatte a non smuovere violentemente il terreno. Un pompaggio troppo potente, infatti, avrebbe causato danni alle strutture antiche.

In tutta l'area archeologica la Soprintendenza non ha riscontrato lesioni alle strutture né colate di fango, non essendosi verificata l'esondazione del Tevere. In perfetta salute anche tutti gli apparati decorativi, sia quelli parietali che quelli a mosaico.

Ma si sa, non tutti i mali vengono per nuocere. Approfittando della difficoltà, infatti, il Teatro di Ostia Antica ha proposto una suggestione speciale grazie a quei pochi centimetri d'acqua nell'area dell'orchestra che restituiscono una visione arcaica, quando due grandi cisterne creavano una piscina per i "kolymbetra", gli antenati dei nostri spettacoli acquatici. Come testimoniato da decorazioni e mosaici, gli attori, chiamati anche tetimimi, si mascheravano da personaggi marini (nereidi, mostri) ed effettuavano coreografie nell'acqua. Qualcosa che si può lontanamente paragonare al nuoto sincronizzato.

Infine riapre al pubblico anche la Necropoli di Porto a Isola Sacra, Fiumicino, visitabile il primo e ultimo giovedì di ogni mese.

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