Cronaca

Controlli alla Fontana di Trevi: serve restauro da 2,5 milioni

Alemanno: "Il restauro dei beni artistici e monumentali deve essere fuori dai vincoli del patto di stabilità e della spending review"

Dopo il primo controllo di questa mattina sulle condizioni di salute della Fontanta di Trevi, l'acqua è stata riaperta e la fontana nuovamente riempita.
Un coro di "oh" ha accompagnato la riapertura dei rubinetti che versano l'acqua, molti i presenti, turisti e non, che hanno avuto il privilegio di poter fotografare la fontana più celebre di Roma, prima completamente vuota e poi, come da tradizione, piena d'acqua. E inevitabilmente è ricominciata la pioggia di monetine 'portafortuna' che avevano smesso di cadere nella fontana svuotata.

ALEMANNO - L'intervento di oggi si è reso necessario per effettuare un controllo e la diagnosi arriva direttamente dal sindaco Alemanno: “La Fontana di Trevi, vista da vicino, ha uno stato di conservazione complessivamente buono ma è chiaro che ci sono molti punti che possono essere fragili e che mostrano segni di problemi molto antichi". Dopo essere sceso dal braccio elevatore, Alemanno ha spiegato: "Dobbiamo fare un restauro complessivo, per il quale servono circa 2,5 milioni di euro. La sovraintendenza comunale elaborerà un progetto che presenterà a quella statale".

Dalla Fontana di Trevi, il sindaco è passato alla situazione sui beni culturali romani: “Bisogna fare un monitoraggio più intenso di tutti i beni artistici e monumentali di Roma per verificare quanto risorse servono per evitare crolli: acquisiti gli elementi andremo al ministero per trovare i fondi necessari". Quindi, ha continuato: "Dobbiamo far passare un principio convinti di trovare in Ornaghi un grande alleato: il restauro dei beni artistici e monumentali deve essere fuori dai vincoli del patto di stabilità e della spending review. E' un tema da portare anche in Europa perché si tratta di gestire un patrimonio dell'umanità".

E in merito all'eventualità di avere sponsor privati che finanzino le opere necessarie Alemanno ha spiegato che "la vicenda del Colosseo deve essere esempio per gli imprenditori di tutto il mondo che vogliono sponsorizzare opere di restauro a Roma". Infine ha ricordato che la Soprintendenza statale ha sbloccato la possibilità di applicare cartelloni pubblicitari anche sulle Mura Aureliane, fonte di particolare appeal per gli sponsor.

BROCCOLI - Il primo passo per il restauro della Fontana di Trevi è "quello di identificare tutti gli strati dei restauri precedenti, che vanno rimossi, e intervenire su questi". E' il sovrintendente di Roma Capitale, Umberto Broccoli, a fare il punto sullo stato di salute della Fontana di Trevi, per la quale oggi è stato effettuato un check-up completo. In un secondo momento "bisogna identificare tutte le varie fessurazioni e ci stanno lavorando gli architetti delle sovrintendenze. Per esempio, una sta sulla 'I' di 'Benedictus' ma non è così grave". Il sovrintendente ha voluto sottolineare che "questo è un lavoro che si fa da anni e sono cose che abbiamo sufficientemente sotto controllo, ma sull'imprevedibilità non abbiamo ancora fatto scommesse".

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