Cronaca

Restauro Colosseo: arriva l'ok dall'autority sulla gara d'affidamento

Valutata positivamente dall'Autorità di vigilanza sui contratti pubblici la gara fatta per la sponsorizzazione del restauro del Colosseo

Gare, bandi e ricorsi sembrando arrivare a un dunque, quello sancito dall'autority nei confronti del Restauro del Colosseo. Infatti, dopo i dubbi sollevati sulla gara, l'affidamento a Dalla Vale e i ricorsi al Tar, Alemanno esprime la sua soddisfazione per l'ok che è arrivato: “E' un fatto importante che l' Autorità di vigilanza sui contratti pubblici abbia valutato positivamente la gara fatta per la sponsorizzazione del restauro del Colosseo. D'altra parte è la prima volta che è stata fatta una gara per acquisire una sponsorizzazione - ha aggiunto - e l' autorizzazione dell' autorità è una convalida che è stata scelta una strada virtuosa. Non è stata scelta una trattativa privata e basta, ma la trattativa è venuta dopo che è andata deserta una gara. E' un dato molto importante non solo per il Colosseo in sé - ha concluso - ma anche come esempio per altre sponsorizzazioni che devono essere fatte in città attraverso questo tipo di bandi e il reperimento di fondi privati".


Quindi, il pensiero va subito all'inizio dei lavori : “Chiariti gli aspetti legali, ci auguriamo ora che il restauro del Colosseo
sia avviato nel più breve tempo possibile per preservare il simbolo di Roma e dell'Italia nel mondo". Lo ha detto Alessandro Maruffi, presidente dei restauratori della Cna di Roma "all'indomani della dichiarazione di regolarità degli affidamenti a Diego della Valle". "I lavori di recupero sono anche l'occasione per dare respiro a un settore che da anni soffre la carenza di risorse destinate alla conservazione e alla manutenzione del nostro patrimonio artistico - prosegue -. Chiediamo che almeno il 30% del valore dei lavori sia riservato a piccole e medie imprese". Il settore, secondo la Cna di Roma che ha elaborato dati del Cresme, "contava nel 2011 circa 400 imprese iscritte alla Camera di Commercio capitolina. Di queste almeno due terzi sono impegnate nel restauro di opere d'arte sottoposte a tutela. La crisi ha colpito duramente il comparto: nel 2011 sono state aggiudicate appena 26 gare contro le 32 del 2009, con una riduzione del 18%. Le amministrazioni non hanno risorse da investire nella manutenzione di beni artistici". "Il risultato: numero di bandi e aggiudicazioni in caduta libera - conclude - con importi a base d'asta dei bandi di gara che secondo la Cna di Roma negli ultimi cinque anni, si sono ridotti del 25%, passando dai 91,3 milioni di euro del 2007 ai circa 68 del 2011".

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