Sabato, 19 Giugno 2021
Cronaca

Corte dei Conti sulla Metro C: "Mancano le opere complementari"

Si è espressa in una relazione sullo stato dell'arte della Metro C. Dalla Corte dei Conti il giudizio è chiaro: "L'opera non è priva di incognite, mancano le opere complementari"

Una bella batosta arriva sulla Metro C, da anni ormai nel mirino delle polemiche per i continui ritardi, sprechi, annunci mai dati che hanno ridotto la "grande opera" a un perenne cantiere. La Corte dei Conti  - sezione centrale di controllo sulla gestione delle amministrazioni dello Stato - si è espressa, in modo non certo incoraggiante, sullo stato dell'opera. Nel dossier completo redatto dai giudici contabili si legge che la metropolitana in cantiere da vent'anni "risulta notevolmente ridimensionata per l'abbandono di qualificanti opere integrative e complementari" e il "cui onere finanziario risulta, nel corso degli anni incrementato grandemente", "ad oggi" complessivamente "aggiornato a 3.379.686.560 euro, privo tuttavia delle predette opere complementari".

Si sottolinea anche che "in violazione della normativa comunitaria, gli incarichi di collaudo sono stati affidati, intuitu personae, senza alcuna forma di selezione o pubblicità pur in presenza di compensi rilevantissimi". Il professor Antonio Tamburrino, consigliere della sezione romana di Italia Nostra in possesso del suddetto documento, domani illustrerà l'intera relazione, che definisce "innovativa", e i suoi risvolti nella sede dell'associazione alle 11.30.

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