Mercoledì, 17 Luglio 2024
Cronaca

Il re della truffa dello specchietto

Il 35enne, ritenuto responsabile di almeno 10 raggiri, ha proseguito le sue condotte criminali nonostante fosse sottoposto al regime della sorveglianza speciale

Il re della truffa dello specchietto. Dovrà scontare infatti una pena di 4 anni, 5 mesi ed 11 giorni di reclusione M.B. - un 35enne romano -, ritenuto colpevole di almeno 10 raggiri ad altrettanti automobilisti. Già arrestato per il medesimo reato, sottoposto poi al regime della sorveglianza speciale ha ripreso la sua attività.

La tecnica utilizzata - messa in atto soprattutto fra le zone della Garbatella e dell'Ostiense - era sempre la stessa: l’autore simulava di “essere stato colpito a piedi sul ciglio della strada o a bordo di un'auto o di uno scooter in transito". Da qui la successiva richiesta di soldi sotto minaccia alla vittima prescelta, "Sono parente dei Casamonica, se non mi dai i soldi ti faccio pestare". Una pantomima con una variante con il 35enne che in altri casi affermava di "essere il padre di un pugile campione del mondo", minacciando di spaccare la faccia alle povere vittime” fino a costringerle a recarsi presso il più vicino bancomat per prelevare i soldi.

Nel corso degli anni il 35enne ha infatti collezionato una lunga serie di reati, tra i quali estorsione e truffa aggravata commessi nei confronti di numerosi soggetti  rimasti vittime della cosiddetta. “tecnica dello specchietto” dove venivano costretti a pagare somme di denaro quale risarcimento di danni mai realmente provocati. Grazie all’attività d’indagine intrapresa sul modus operandi del reo, gli agenti son riusciti ad attribuire allo stesso numerosi reati, con più di 10 vittime, culminati nel giugno del 2019 con l’esecuzione di ordinanza di custodia cautelare in carcere.

Terminato il periodo in carcere e sottoposto in regime di sorveglianza speciale, il 35enne però ha perseverato con le medesime condotte. Recentemente è fuggito a bordo di uno scooter durante l’ennesimo tentativo nei confronti di un automobilista (tentativo non andato a buon fine poiché seguito dagli agenti in borghese).

Dall’attività investigativa i poliziotti hanno potuto delineare la pressoché univoca descrizione del responsabile: un uomo alto tra 1,70 e 1,80 metri, carnagione olivastra, fra i 30 e 40 anni. L’uomo metteva a segno le proprie truffe seriali nelle zone limitrofe alla propria abitazione in VIII municipio dove era sottoposto inizialmente agli arresti domiciliari e poi alla sorveglianza speciale.

Sono stati gli agenti del commissariato Colombo, a seguito di approfondite indagini coordinate dalla procura della repubblica di Roma,  a procedere all’esecuzione di un provvedimento di carcerazione a seguito delle numerose condanne nei confronti del 35enne, sorvegliato speciale, che dovrà espiare la pena di 4 anni, 5 mesi e 11 giorni di reclusione.
 

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