Cronaca Via degli Aromi

Bandito ucciso a Guidonia, il legale del rapinatore ferito: "Chiederemo valutazione psicologica"

L'avvocato di Simone Brunetti delinea la linea difensiva del 22enne coinvolto nella rapina sventata da un poliziotto libero dal servizio lo scorso 12 giugno

La Punto speronata dal Fiat Fiorino usato dai due rapinatori in via degli Aromi (foto Ansa)

"Una valutazione psicologica" del suo assistito. E' questa la linea difensiva dell'avvocato Emanuele Libertazzi, legale di Simone Brunetti, il 22enne di Guidonia ferito dopo essere stato raggiunto da un colpo di pistola sparato da un agente fuori dal servizio che ha sventato una rapina ai danni di un commerciante a Colle Fiorito, frazione del Comune della Città dell'Aria, la mattina dello scorso 12 giugno. Assieme al meccanico, che si trova in coma farmacologico con una ferita pneumotoracica al Policlinico Umberto I, Emanuele Taormina, morto in conseguenza di due colpi esplosi dallo stesso agente durante un tentativo di fuga nel parco di via degli Aromi, distante pochi metri dalla strada dove i due giovani residenti nel Comune della provincia nord est della Capitale avevano provato a mettere a segno la rapina con l'intento di portare via 9mila euro che un commerciante del Car stava andando a depositare in una banca poco distante. 

LA LINEA DI DIFESA - Ottenuta la nomina di legale difensivo del giovane che compirà 23 anni il prossimo mese di dicembre, l'avvocato Libertazzi condanna senza attenuanti la rapina nella quale il suo assistito è rimasto ferito. "Simone è stato arrestato e preso in flagranza di reato, il che significa che è stato identificato e colto mentre compiva un fatto grave. La rapina c'é stata ed è innegabile. Un fatto grave come questo non si può giustificare, così come non si può giustificare la condotta del mio assistito". La situazione giudiziaria di Brunetti "è grave", ribadisce l'avvocato difensore, "aveva una misura cautelare agli arresti domiciliari. Nel momento in cui evadi ed oltreutto commetti lo stesso reato per cui hai una misura cautelare applicata, l'unico mezzo di contenimento è il carcere. E' impossibile in questo momento ottenere una misura cautelare diversa. La legge parla chiaro".

VALUTAZIONE PSICOLOGICA - L'avvocato Libertazzi però resta però dell'idea che per tutti "c'è sempre una possibilità di recupero e bisogna sempre e comunque tentarla". Proprio partendo da questo concetto, "bisogna capire il profilo psicologico di questa persona che, in uno stato di normale tranquillità, è un ragazzo che lavora e che sembrava riabilitato, stava bene, guadagnava e pertanto non aveva bisogno di soldi. Bisogna capire perchè abbia commesso un atto del genere". Partendo da questo presupposto il legale difensivo del 22enne di Colle Fiorito ha intenzione "di chiedere una valutazione socio ambientale e psicologica sul mio assistito per constatare se c'é un disturbo di personalità" e vedere se Simone Brunetti "possa essere recuperabile, con la richiesta nel caso di un aiuto riabilitativo".  "C'è da fare una valutazione psicologica, valutare il contesto ambientale e quello familiare, per fare poi delle valutazioni generali - prosegue il legale del meccanico di Guidonia -. C'è un dualismo, da una parte Simone è una persona brava che aiuta gli altri, dall'altra succede che di punto in bianco si estrania da sé stesso e commette atti ingiustificabili come accaduto per la rapina in via degli Aromi".

IL MOVENTE - Dunque una valutazione attenta del profilo psicologico di Simone Brunetti in quanto i reati attuati dal 22enne "non sono colpi messi a segno in maniera lucida, 9mila euro in officina li guadagna in pochi mesi, non aveva bisogno di denaro". C'è da capire infatti il movente che lo ha spinto a commettere atti che sono fortemente antisociali, oltre che costituire un reato penalmente perseguibile. "Il ragazzo va valutato". Una perizia psicologica potrebbe infatti chiarire una eventuale patologia alle spalle del giovane. "Il mio assistito viene da un contesto ambiguo, non viene da un contesto difficile, vive in una situazione apparentemente normale. Bisogna vedere le dinamiche ambientali, familiari e psicologiche di questo ragazzo". "Il gesto resta comunque grave, è una rapina, la sua condotta non si può giustificare. Chiedo - conclude Libertazzi - una elasticità per indagare nelle cause e concause psicologiche di questa persona, per tentare seriamente una riabilitazione di Simone ed un suo reinserimento. Per come la vedo io per tutti c'è sempre una possibilità di recupero, bisogna sempre e comunque tentarla". 

POLIZIOTTO INDAGATO - Una rapina finita in tragedia in relazione alla quale è chiamata a fare luce la Procura di Tivoli, titolare dell'inchiesta, che ha iscritto nel registro degli indagati il poliziotto che ha aperto il fuoco per eccesso colposo nell'uso legittimo delle armi. Sono infatti numerose le zone d'ombra su cui il Pubblico Ministero tiburtino dovrà fare chiarezza. Terminate le perizie basilistiche sarà la mag?istratura a definire la posizione sia del poliziotto che di Brunetti, piantonato ed in coma farmacologico al nosocomio di viale Regina Margherita dallo scorso lunedì. 
 

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