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Cronaca Capena / Via Tiberina

Via Tiberina, donna rapinata e legata: nuovo arresto per Cristi Popa, lo stupratore seriale

Il 25enne è già in carcere per quattro casi di violenza sessuale

Stupratore seriale e rapinatore. A tornare al centro delle cronache Cristi Popa, già in carcere in quanto ritenuto colpevole di aver violentato e malmenato quattro donne, una a Villa  Borghese e tre sulla via Salaria. Il 25enne romeno, a seguito di articolate indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Tivoli, è stato ritenuto responsabile di un'altra violenta rapina consumata lo scorso 3 ottobre lungo la SP Tiberina, altezza comune di Capena,  in danno di una connazionale 40enne. 

Cristi Popa in carcere

Per questo i Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Monterotondo hanno notificato al 25enne romeno, in Italia senza fissa dimora ed attualmente detenuto presso il carcere di romano di Regina Coeli, una ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal GIP del Tribunale di Tivoli, per il reato di rapina aggravata e lesioni personali.

Violenta rapina sulla via Tiberina

Nella circostanza, il giovane dopo essersi avvicinato alla ragazza a bordo di uno scooter, con la scusa di un accendino per la sigaretta, la colpì violentemente con un pugno al viso, facendola cadere a terra, poi la trascinò in un boschetto isolato continuando a colpirla ripetutamente con pugni alla testa e al petto, minacciandola di morte con un coltello alla gola. 

Rapina via Tiberina

Rapinata e legata 

Al termine dell’azione violenta, si impossessò di quattro anelli, compresa la fede nunziale, della somma di 290 euro nonché del telefono cellulare. Subito dopo la legò, immobilizzandola con la cinghia e il maglione che la stessa ragazza indossava, impedendole di fatto di chiedere aiuto. Dopo interminabili minuti, la donna riuscì a liberarsi e chiedere soccorso ad un automobilista, che le diede un passaggio sino a casa.

Denuncia ai carabinieri

La ragazza solo dopo il rientro del marito, che si trovava fuori per una trasferta di lavoro, trovò il coraggio di denunciare l’accaduto e su consiglio dei Carabinieri si portò al pronto soccorso dell’ospedale di Monterotondo per i necessari accertamenti sanitari.

Indagini dei carabinieri di Monterotondo

Le investigazioni, svolte dai militari del Nucleo Operativo di Monterotondo, hanno consentito di accertare che l’autore della violenta aggressione era lo stesso uomo già ritenuto responsabile di tre episodi di efferate violenze sessuali consumate a Roma in danno di donne straniere, rispettivamente il 22 e 27 settembre ed il 5 ottobre scorsi a danno di tre prostitute sulla via Salaria ed il 18 (sempre di settembre scorso) verificatasi all’interno di Villa Borghese, per i quali è stato già stato arrestato e tradotto presso la casa circondariale di Roma Regina Coeli.

Possibili altre violenze 

Al momento, i Carabinieri stanno sviluppando ulteriori indagini al fine di accertare se siano verificati altri episodi di violenza in danno di donne nella zona compresa tra la Traversa del Grillo e la via Salaria. Cristi Popa, prima dell'arresto, dimorava in una fabbrica abbandonata in località Monterotondo, dove vennero rinvenuti e sequestrati i cellulari rapinati alle donne nel corso delle violente aggressioni sulla via Salaria. 

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