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Le pistole sequestrate dai militari

Le pistole sequestrate dai militari

Rapina al supermercato, entra con la pistola e la nasconde negli scaffali

Arrestati due romani di 48 e 52 anni, noti alle forze dell'ordine. Un fa il 'palo', l'altro entra nell'esercizio commerciale. Una volta visti i carabinieri, tenta la fuga fingendosi un cliente

Prima entra con la pistola e il casco all’interno di un supermercato, in via della Maglianella. Poi li nasconde negli scaffali, perché si accorge della presenza dei carabinieri. I militari della stazione di Roma Montespaccato hanno arrestato un 48enne e un 52enne, entrambi romani e noti alle forze dell’ordine, con l’accusa di rapina in concorso. 

Secondo quanto riferito, venerdì pomeriggio gli uomini dell’Arma notano all’esterno del supermarket una persona in sella a uno scooter, con il casco in testa e il motore acceso, davanti all’ingresso. Insospettiti, effettuano un controllo.

Rapina supermercato Maglianella 1-2

All’interno del negozio c’è il complice, davanti alla cassa e con un casco integrale: quando si rende conto della presenza dei militari, si dirige verso gli scaffali, nascondendo la pistola e il casco. A quel punto, per non essere riconosciuto, prova a uscire fingendosi un cliente. L’intervento della cassiera e del direttore del supermercato non lasciano scampo al rapinatore, bloccato dai carabinieri: la pistola risulta essere a salve. Vistosi scoperto, l’uomo che è all’uscita, nasconde un’altra arma dietro la ruota di un carrello della spesa.

I successivi accertamenti e le perquisizioni, consentono ai carabinieri di scoprire che il ciclomotore, usato per raggiungere il supermercato, risulta rubato ad aprile. Le due pistole scacciacani, utilizzate nel corso della rapina, sono fedeli riproduzioni di una Colt 38 speciale e di una Beretta modello 92, entrambe sprovviste di tappo rosso. In più, vengono scovati un passamontagna, due scaldacollo, tre caschi e due giubbotti.

Dopo l’arresto, i malviventi sono trattenuti in caserma, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria, in attesa di essere sottoposti al rito direttissimo. In corso ulteriori indagini, per verificare eventuali responsabilità da parte dei due romani in riferimento a episodi analoghi. 

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