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Immagine di repertorio

Immagine di repertorio

Rapina a Marconi: le basiste, la spedizione punitiva ed il colpo alla sala slot. Due arresti

Il furto da oltre 11mila euro venne messo a segno lo scorso mese di ottobre. A ricostruire il modus operandi la polizia

Due rapinatori, una dipendente infedele ed una basista, poi vittima di una spedizione punitiva per avere collaborato con la polizia. Sono questi gli elementi che emergono in relazione ad una rapina messa a segno lo scorso mese di ottobre alla sala slot "Win Time" a Marconi. A distanza di sei mesi è stata la polizia di Stato ad eseguire un'ordinanza di applicazione di misura cautelare nei confronti di due persone. Si ricerca il complice.

La rapina in sala slot 

Le indagini sono state coordinate dalla Procura della Repubblica di Roma “gruppo reati gravi contro il patrimonio”, in ordine alla rapina consumata il 25 ottobre 2020 presso la sala slot  “Win Time”, nel corso della quale due uomini giunti a  bordo di scooter, risultato poi provento di furto,  con il volto travisato e armati di coltello, si erano impossessati di 11.600 euro in contanti. All’interno del locale era presente solo una dipendente.

Le immagini video 

Dalla visione delle immagini la Polizia Giudiziaria, aveva da subito notato delle stranezze sul modus operandi dell’autore materiale della rapina: uno dei due rapinatori era infatti sceso dallo scooter togliendosi il casco per poi indossare il cappuccio del cappotto, restando frontalmente alla porta di entrata, non curante del fatto che poteva essere visto in volto dalla dipendente, mentre il complice, era rimasto fuori ad attenderlo, palesemente tranquillo sullo scooter.

Atteggiamento atipico della dipendente della sala slot 

Inoltre, si notava che la dipendente pochi attimi prima che avvenisse la rapina, durante lo svuotamento della slot appariva nervosa, si voltava ripetutamente verso la porta d’ingresso e compiva molto lentamente le operazioni, non avendo cura di mettere in sicurezza il denaro prima di aprire la porta al pubblico come faceva regolarmente.

Convocata negli uffici di polizia per essere ascoltata in ordine ai fatti dei quali era stata testimone, la donna ha mostrato reticenza nell’esporre i fatti e, resasi conto delle diverse contraddizioni, spaventata, ha ammesso di aver effettivamente concordato la rapina insieme ad una sua amica identificata per una 23enne, ex dipendente dello stesso esercizio.

Scovati a Tor Bella Monaca 

Da quel momento è iniziata una intensa ed articolata attività di indagine basata su servizi di osservazione, appostamento ed altre attività, rese ancor più difficile dal luogo dove i soggetti coinvolti avevano la loro dimora ovvero nella nota piazza di spaccio di Tor Bella Monaca, dove sono presenti vedette h24 pronte a segnalare subito la presenza della Polizia o di qualsiasi altra persona sospetta.

Nel corso delle indagini, si appurava che la 23enne insieme ad un uomo di 30 anni avevano concordato e posto in essere una spedizione punitiva volta ad intimorire la ragazza che aveva collaborato con la Polizia.

Due arresti 

Terminate le indagini il 10 aprile scorso  gli agenti della Polizia di Stato dell’ XI Distretto San Paolo, diretto da Massimiliano Maset, hanno eseguito un’ordinanza di applicazione di misura cautelare nei confronti del 30enne e della 23enne, responsabili di rapina aggravata in concorso e ricettazione. Sono in corso ulteriori indagini peri risalire all’identificazione del terzo complice.
 

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