Rapinatore punta trapano contro poliziotta incinta, lei reagisce e lo fa arrestare

La dottoressa Rita Sverdigliozzi, capo della squadra mobile di Pisa, era a Roma per un corso di aggiornamento. Il tentativo mentre la dirigente si trovata in via Anastasio II

La dottoressa Rita Sverdigliozzi nel letto dell'ospedale Santo Spirito di Roma

E' diventata suo malgrado vittima di un classico episodio criminale che chissà quante volte avrà ascoltato, da poliziotta, negli uffici della Questura di Pisa dove dirige la Squadra Mobile. Una brutta avventura per la dottoressa Rita Sverdigliozzi che domenica, 26 marzo, si trovava in via Anastasio II, all'Aurelio, per seguire un corso di aggiornamento alla scuola di Polizia. "Ero in auto da sola, stavo guidando quando mi sono fermata ad un semaforo, mi trovavo in una via centrale della città - racconta il capo della Squadra Mobile pisana - ad un certo punto uno scooter si è fermato proprio all'altezza dello sportello passeggero. A bordo c'era una persona, ci siamo guardati, poi all'improvviso con un colpo ha mandato il vetro in frantumi. In mano aveva la punta di un trapano". Lo racconta la giornalista Francesca Lombardi sulle pagine di PisaToday. 

DIRIGENTE AL PRIMO MESE DI GRAVIDANZA - L'obiettivo era naturalmente la borsa che la poliziotta aveva lasciato sul sedile passeggero. E' cominciato così un tira e molla con il malvivente. Sì, perchè la dottoressa Sverdigliozzi, nonostante il suo stato di gravidanza, ha mantenuto il sangue freddo e si è avventata sulla borsa, tirando con tutte le sue forze. "Ero completamente protesa verso il finestrino lato passeggero e alla fine, continuando a non mollare la borsa, ho fatto sbilanciare l'uomo che è caduto - racconta la dirigente della Mobile - a questo punto sono uscita e mi sono lanciata addosso a lui per fermarlo. Fortunatamente subito dietro era di passaggio una pattuglia della Polizia che lo ha arrestato".

PRONTA A TORNARE AL LAVORO - "In quel momento ho provato una sensazione di impotenza ma per fortuna sono riuscita a reagire, salvando la borsa". Ora la dirigente della Squadra Mobile dovrà stare a riposo per qualche giorno: "Il bambino sta bene ma ho una sospetta frattura alle costole e una distorsione rachide-cervicale, oltre a qualche escoriazione sul braccio a causa dei vetri rotti del finestrino. Ci vediamo presto comunque, conto di tornare al lavoro in Questura tra qualche giorno" conclude sorridendo Sverdigliozzi, che ha già quasi archiviato lo spiacevole episodio romano ed è già pronta a ritornare a svolgere il suo compito per garantire la sicurezza all'ombra della Torre.

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