Cronaca Ostia / Via Gian Carlo Passeroni

Rapina al Grassi di Ostia: malviventi fuggono sparando un colpo di pistola

I tre hanno prima ammanettato una guardia giurata per poi aprire una delle casseforti del nosocomio lidense. Sono attivamente ricercati dalla polizia

L'ospedale Giovan Battista Grassi di Ostia

Si sono guadagnati la fuga sparando un colpo di pistola nel piazzale dell'ospedale. Gli attimi di panico sono stati vissuti a partire dalla mezzanotte di ieri quando tre rapinatori hanno fatto irruzione al Giovan Battista Grassi di Ostia decisi a ripulire le casseforti del nosocomio lidense. Un colpo studiato nei dettagli con i malviventi che hanno preso alla sprovvista uno dei tre vigilantes dell'ospedale immobilizzandolo ed ammanettandolo per poi togliergli la pistola e chiuderlo in uno stanzino.

CASSEFORTI AL PIANO TERRA - Dei veri e propri attimi concitati con i tre banditi, con il volto travisato ed armati di pistola, che sono poi entrati nell'ospedale al civico 28 di via Gian Carlo Passeroni, dirigendosi rapidamente al pian terreno del nosocomio, dove si trovano le casseforti dello stesso. Una rapina rapida con il gruppo armato che ha prima tentato di aprire la cassaforte nella quale sono contenuti i soldi contanti dei pagamenti del Cup.

SECONDA CASSAFORTE - Fallito il tentativo di aprire la prima cassetta di sicurezza con il 'cash', i malviventi hanno quindi optato per una seconda cassaforte, contenente gli oggetti personali ed i beni dei degenti del Grassi. Aperta quest'ultima i tre sono poi fuggiti rapidamente fuori dall'ospedale.

SPARI NELLA FUGA - Fuggiti a piedi nel piazzale del Grassi i tre si sono però ritrovati alle calcagna una delle tre guardie giurate in servizio nella struttura ospedaliera che li ha inseguiti intimandogli l'alt. Per contro i rapinatori non si sono fatti scrupoli esplodendo un colpo di pistola e guadagnandosi la fuga.

REFURTIVA RECUPERATA - Nel frattempo in via Passeroni sono arrivate diverse autoradio del commissariato Lido di Ostia che hanno prima recuperato la refurtiva ed il caricatore con i colpi dell'arma rubata alla guardia giurata, abbandonati dai rapinatori nella fuga  e poi cominciato la caccia alla banda. Ascoltati i testimoni, questi hanno riferito che i tre avevano un accento romano ed avevano il volto travisato da cappelletti e bandane. Nessuno è rimasto ferito. Sul caso indagano gli investigatori del commisssariato di Ostia diretti dal dottor Antonio Franco. I tre sono attivamente ricercati dalle forze dell'ordine.

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