Rapina al McDrive, poi la fuga e lo schianto in scooter

Il tentativo nel fast food della via Tiburtina, nella zona di Tor Cervara. Arrestato uno dei malviventi, era evaso dai domiciliari. Caccia al complice

Il McDrive di via Tiburtina 1150 (foto google)

Hanno minacciato i cassieri del McDrive con una pistola carica, ma le loro intenzioni di rapinare il fast food della nota catena si sono conlcuse con un incidente stradale ed un arresto dopo un inseguimento da film sulle strade della periferia est della Capitale. Gli attimi di paura sono stati vissuti la notte del weekened appena trascorso in via Tiburtina 1150, zona Tor Cervara. 

In particolare i due malviventi, a bordo di un potente scooter, utilizzando la rampa d’accesso posteriore, si sono avvicinati alla postazione dell’addetto alla consegna delle ordinazioni ed uno di loro, dopo aver estratto una pistola, ha colpito con il calcio la vetrata protettiva nel tentativo di infrangerla ed impossessarsi dell’incasso della serata.

Gli impiegati non si sono fatti prendere dal panico e dopo essersi ritirati nel retro hanno avvisato la Polizia.

Le Volanti intervenute hanno diramato le note di ricerca con un equipaggio dei Falchi della Squadra Mobile che ha quindi avvistato il T-Max in fuga, mentre percorreva via Tiburtina. Immediatamente è nato un inseguimento ad alta velocità, che ha interessato le arterie della zona est della Capitale, conclusosi in via Prenestina, dove, nell’estremo tentativo di sottrarsi all’arresto, il conducente del motoveicolo si è schiantato contro un’autovettura in sosta.

Nonostante il violento impatto, i malviventi hanno tentato la fuga a piedi ma uno dei due è stato raggiunto e bloccato. Indosso aveva ancora l’arma utilizzata per compiere la rapina al McDrive, una pistola semiautomatica calibro 9 corto, con matricola abrasa e caricatore rifornito, mentre il complice è riuscito a dileguarsi.

Sul luogo del sinistro stradale è poi arrivata anche una pattuglia della Polizia Locale Roma Capitale per i rilievi, mentre il malvivente, è stato trasportato al pronto soccorso dell’ospedale San Giovanni Addolorata, per le cure del caso, a seguito delle lesioni riportate.

Il rapinatore, benchè ormai fermato, non pago ha quindi colpito gli agenti dei Falchi, poi costretti a ricorrere alle cure dei sanitari.

Le verifiche eseguite dagli investigatori della Squadra Mobile hanno evidenziato inoltre che lo scooter utilizzato era provento di furto e che l’arrestato si trovava in regime di arresti domiciliari, in attesa di braccialetto elettronico e pertanto si era allontanato arbitrariamente dalla propria abitazione. 

Su disposizione della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Roma, lo stesso è stato associato in regime di detenzione al nosocomio di via dell'Amba Aradam, dove è tuttora piantonato.

Sono in corso le indagini per risalire all’identità del complice sfuggito all’arresto.

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