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Banda armata sequestra imprenditore, colf e giardiniere: la denuncia di una rapina choc a Nemi

La vittima ha raccontati ai carabinieri che i ladri hanno rubato una collezione di orologi di valore, denaro in contanti e altri preziosi

Sono entrati in una villa in pieno giorno, puntando un pistola in faccia prima ad un giardiniere e poi ad una colf, quindi si sono trovati davanti il padrone di casa e lo hanno minacciato. Una volta dentro, le vittime sono state legate e così i malviventi hanno potuto agire indisturbati. 

E' il racconto di una rapina subita da un imprenditore di Nemi, comune dei Castelli Romani, e descritta ai carabinieri che, da venerdì 26 marzo, sono al lavoro per ricostruire il quadro. Stando alla deposizione dell'imprenditore, tutto sarebbe iniziato alle 14:30. La banda, composta da tre stranieri ed un italiano, avrebbe prima preso di mira il giardinieri, al lavoro nello spazio esterno. 

Quindi minacciato la colf e poi l'imprenditore. Tutti e tre, stando al racconto fatto, sarebbero stati legati, mentre i ladri rubavano orologi di valore, denaro in contanti presenti in una cassaforte e altri preziosi. La vittima, tuttavia, al momento non ha saputo quantificare il danno. Un'azione, quella del commando, che sarebbe durata ore secondo le testimonianze. 

Nessuno è rimasto ferito perché - come raccontato - nessuno è stato picchiato, ma la paura è stata tanta. Sul caso indagano i carabinieri di Nemi che, oltre a verificare il racconto, dovranno ora ricostruire il puzzle. Chi e perché ha colpito? I ladri conoscevano la vittima? Di certo, la scena non è stata ripresa da nessuna telecamera e, al momento, chi indaga lo fa a 360 gradi.

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