Giovedì, 29 Luglio 2021
Cronaca

Roma, in giro per le vie della movida con una pistola carica: arrestato il 'Conte Nero'

Ranieri Adami Piccolomini, pronipote di Pio II e già noto alle forze dell'ordine, è stato arrestato con l'accusa di furto e porto abusivo di arma da fuoco, si aggirava su Ponte Sisto a Trastevere ed è stato fermato in stato confusionale

Se n'è andato in giro per le via della movida di Roma con una pistola e tre caricatori. Un'arma pronta a sparare fortunatamente non utilizzata. A finire nei guai, Ranieri Adami Piccolomini, 48enne discendente diretto di Papa Pio II, e noto nella Capitale come il 'Conte Nero'. Un soggetto particolare, già noto alle forze dell'ordine per il suo passato. Dopo aver comunque trascorso un periodo in carcere per reati collegati allo spaccio di stupefacente e alla detenzione di armi, il 'Conte Nero' era tornato in libertà anche se in questi anni è stato in altre indagini che vanno dalle aggressioni, fino ai maltrattamenti in famiglia.

E proprio in ambito familiare è scattato l'allarme che il 16 giugno ha portato al suo arresto. La sorella era andata alla stazione dei carabinieri di piazza Farnese denunciando che il fratello era uscito di casa portandosi via la pistola del padre, legalmente detenuta e carica. Da qui sono scattate le indagini dei militari che hanno scandagliato le zone frequentate dal 'Conte Nero' tra Campo de Fiori e Trastevere, passando per Tomba di Nerone, dove Piccolomini viveva. 

Il 'Conte Nero' trovato con una pistola carica

A fermarlo, intorno alle 21:20 è stata poi una pattuglia della polizia che lo ha bloccato a Ponte Sisto dopo alcune ore di ricerche e su segnalazione dei carabinieri della compagnia Trastevere. Piccolomini era disorientato e vagava in zona Ponte Sisto. Portato in Commissariato, è stato arrestato con l'accusa di furto e porto abusivo di arma da fuoco, provvedimento confermato anche dal Gip ieri. 

Nel frattempo, durante la battuta di ricerca e proprio conoscendo a fondo il soggetto, i carabinieri sono tornati a casa del padre del 'Conte Nero' trovando e sequestrando tre carabine, oltre 500 cartucce e diversi caricatori. Armi sequestrate sulle quali verranno fatte delle indagini anche per capire se fossero o meno regolarmente detenute. 

Così come bisognerà capire come mai il 'Conte Nero' abbia preso la pistola carica portandola in giro. Nel 2013, l'uomo balzò agli onori della cronaca per aver lanciato alcune stelle ninja contro un pensionato di 75 anni che passeggiava sempre a Trastevere, colpendolo al collo e rischiando di ucciderlo. Anche allora fu arrestato.

Trastevere come Ardea

Quello che preoccupa sono le analogie con la strage di Colle Romito, dove Andrea Pignani, il killer della strage di Ardea che ha sparato e ucciso i due fratellini David e Daniel Fusinato, di 5 e 10 anni, e Sebastiano Ranieri, un anziano di 74 anni, a colpi di pistola e si è poi tolto la vita con la stessa arma. Anche in quella circostanza la cronaca ha raccontato di una persona problematica che aveva a disposizione un'arma, tenuta in casa, dal padre (nel caso di Pignani morto a fine 2020). 

Una strage che ha riacceso il dibattito sulla circolazione delle armi con il segretario Pd Enrico Letta che, ad un'iniziativa elettorale con Roberto Gualtieri a Tor Bella Monaca, ha sottolineato come sia il momento di rivedere la legge: "Credo sia venuto il momento di aprire una serie riflessione sul tema delle armi in casa delle persone. Sono un dramma, non un elemento di sicurezza. Chiediamo al governo di rivedere le regole". 

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