Randagismo, dopo l'allarme della Federfida, dalla Asl Roma D arriva la firma per le sterilizzazioni

La Federfida: "Ora cerchiamo di capire se chi ha pagato questi servizi con i propri soldi debba essere rimborsato. Se è pubblico, un servizio deve essere gratuito"

Dopo le segnalazioni della Federfida Onlus, la Asl Roma D ha firmato ieri le delibere comunali che permettono alle cliniche veterinarie di tornare in possesso dei farmaci utili per la sterilizzazione degli animali randagi.

Da oggi, perciò, via all'applicazione della legge, che prevede di combattere la proliferazione di animali randagi - nel caso della Asl Roma D, soprattutto gatti - sterilizzandoli, a spese delle Asl locali. Per cui, dopo la firma della direzione generale, sui banchi veterinari di Ostia e Fiumicino, potranno ricomparire i farmaci anestetici che negli ultimi mesi mancavano.

Questa carenza di medicinali aveva messo i volontari che si occupano di animali randagi nell'impossibilità di richiedere una sterilizzazione gratuita, al punto che molti si erano dovuti rivolgere a cliniche private pagando l'operazione di tasca propria. In diversi si erano rivolti alla presidente della Federfida Onlus, Loredana Pronio, denunciando la situazione.

L'associazione aveva risposto con una diffida alla direzione generale della Asl Roma D. "Inoltre, tramite il nostro avvocato, stiamo cercando di capire se ci siano gli estremi per un risarcimento a chi ha impiegato le proprie risorse economiche per ottenere quello che doveva essere un servizio pubblico - ha spiegato Loredana Pronio - Alcune di queste sterilizzazioni negate nei mesi scorsi, infatti, erano già state prenotate e calendarizzate dalla Asl, e lì dovevano essere eseguite. Invece, molti hanno dovuto ricorrere alle cliniche private, pagando di tasca loro".

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Ora, con la firma di ieri, la situazione dovrebbe tornare alla normalità. "Sia un monito per tutte le altre situazioni in cui è in gioco un servizio pubblico. Se è pubblico, deve stare al servizio di tutti, e non deve succedere che il cittadino paghi di tasca sua", ha commentato Loredana Pronio.
 

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