Cronaca Cinecittà / Via Giuseppe Chiovenda

Svastiche e scritte neofasciste contro la sede del Pd: individuati 4 militanti di Forza Nuova

Le perquisizioni della Digos in seguito al raid messo in essere lo scorso 1 luglio alle sedi dei Dem e di Rifondazione Comunista di via Chiovenda

Il raid avvenne la notte dello scorso 1 luglio quando le sedi del Pd e di Potere al Popolo-Rifondazione Comunista vennero imbrattate con svastiche e scritte neofasciste. Dopo due mesi di indagini, gli agenti della Polizia di Stato della Digos Roma, hanno dato esecuzione ai decreti di perquisizione emessi dal Sostituto Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Roma a carico di 4 militanti di Forza Nuova, indagati a seguito del violento blitz perpetrato due mesi fa in via Chiovenda. 

Raid neofascista contro la sede del Pd e di Rifondazione 

Nel corso del blitz, dopo aver imbrattato con scritte inneggianti al fascismo le mura della sede del Pd, avevano sottratto la bandiera della vicina sede di Rifondazione Comunista e Potere al Popolo. Nella circostanza avevano anche minacciato i presenti all’interno della citata sede al grido “Qui comandiamo noi…siamo fascisti…se avete qualche problema uscite fuori …siamo fascisti…comandiamo noi”.

Coltelli, manganelli e simbologia fascista 

A seguito dell’indagini,  tra gli autori dell’azione criminosa venivano individuati i soggetti sottoposti a perquisizione, tutti già conosciuti per l’appartenenza al movimento di estrema destra Forza Nuova. Durante le perquisizioni veniva sequestrata una mazza da baseball con le scritte “DUX MUSSOLINI” ,  “Boia Chi Molla” e l’immagine del Duce e del fascio littorio, un casco con impressa una svastica, alcuni coltelli nonché altro materiale con simbologia fascista.

Perquisizioni militanti Forza Nuova


 

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