Morto a 26 anni di mononucleosi allo Spallanzani: Pm apre inchiesta

Una patologia banale e un decesso inspiegabile quello del 26enne romano, morto dopo due settimane di ricovero nel nosocomio. La direzione sanitaria: "Nessun contagio ospedaliero"

Una morte assurda, ancora avvolta dal mistero, nelle corsie dell'ospedale romano Lazzaro Spallanzani. Un ragazzo di 26 anni, appena laureato, è deceduto in due settimane senza un perché. Era stato ricoverato subito dopo ferragosto per una forma, apparentemente banale, di mononucleosi. Ma da quell'ospedale non è più uscito. Venerdì scorso il suo cuore ha smesso di battere, a seguito di una crisi respiratoria fatale. La Procura ha aperto un fascicolo con l'ipotesi di omicidio colposo. 

A quanto emerso il ragazzo sarebbe stato ricoverato prima al Gemelli, dove gli sarebbe stata diagnosticata la malattia, e poi nel reparto infettive dello Spallanzani. Qui però i problemi respiratori incorsi insieme alla febbre non diminuivano, nonostante le cure dei medici. Date le forti crisi, sarebbe stato trasferito in terapia intensiva, in coma farmacologico. Poi la morta, assurda, senza un spiegazione. L'autopsia a breve fornirà i primi riscontri. Intanto dal nosocomio la direzione diffonde una nota stampa.

L'OSPEDALE - "In merito al caso del giovane paziente affetto da mononucleosi infettiva deceduto presso l'Inmi Lazzaro Spallanzani in seguito a complicanze, la direzione dell'istituto fa sapere di aver avviato tempestivamente una valutazione dell'evento mediante audit clinico come previsto nelle procedure di risk management e secondo il percorso subito condiviso con la competente autorità regionale" comunica la direzione sanitaria.

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"Vanno smentite categoricamente le affermazioni pubblicate oggi su alcuni mezzi di stampa in merito a un possibile contagio ospedaliero dell'infezione e ad altri episodi infettivi acquisiti durante il ricovero - continua la nota- le procedure di sorveglianza delle infezioni ospedaliere allo Spallanzani sono conformi a standard di elevata sicurezza e nel caso specifico non vi è stata nessuna evidenza di un'infezione acquisita in ospedale. Sul caso è comunque in corso un'indagine giudiziaria richiesta dai familiari. Attendiamo quindi gli esiti delle valutazioni in corso". 

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