Cronaca

Dodicenne disabile picchiata da baby bulle, la violenza in diretta sui social

La ragazzina è stata aggredita in un parco davanti a una cerchia di spettatori che non hanno esitato a riprendere il pestaggio e a postarlo in diretta. Del caso si interessa il Centro Nazionale Anti Bullismo. Si indaga su due giovanissime

Foto di repertorio

Un trauma cranico e lividi e contusioni varie che dovrebbero sbiadire nel giro di un mese, con ferite psicologiche che rischiano di essere ancora più profonde. È il bilancio del brutale pestaggio subito da una bambina di 12 anni affetta da disabilità, ripreso anche con diversi smartphone e condiviso - anche in diretta - su social e chat, diventando virale.

L’episodio - esploso dopo la condivisione del video da parte del Messaggero - è stato denunciato dai genitori della ragazzina, che dopo averla portata al pronto soccorso ed essere riusciti a farsi raccontare, con difficoltà, quando accaduto, si sono rivolti al Centro Nazionale Contro il Bullismo - Bulli Stop. Il caso della piccola è stato quindi affidato all’avvocato Eugenio Pini, penalista specializzato in episodi di questo genere e legale scelto dal centro per assistere le vittime di violenza.

"Dal punto di vista sanitario, le condizioni della ragazzina sono gravi. È attualmente in cura presso l'ospedale che già la seguiva, e la prognosi iniziale è stata allungata di quindici giorni - spiega Pini - sono in corso tutta una serie di accertamenti clinici per capire la funzionalità degli organi. La sua situazione è grave".

Sull'episodio stanno indagando i carabinieri, coordinati dalla procura del tribunale dei minori. Sulla base del video e delle testimonianze, i militari hanno individuato due ragazzine ritenute le principali autrici del pestaggio, ma è al vaglio anche la posizione di altri tre ragazzi, tutti minori. L'ipotesi di reato che si profila è quella di lesioni gravi, anche se "il bene vita della ragazza è stato indiscutibilmente messo a repentaglio".

La immagini del pestaggio, tanto improvviso quanto brutale, continuano intanto a girare e far parlare, preoccupando per la violenza di quello che è soltanto l’ultimo episodio di questo genere: pochi istanti ripresi in un parco, le due ragazzine che si fronteggiano e intorno a loro una cerchia di spettatori. Il primo schiaffo al viso, poi la dodicenne finisce a terra e su di lei continuano a piovere colpi, sferrati anche da altri ragazzini.

Sullo sfondo i commenti di chi assiste e continua a riprendere, mentre alcuni restano in piedi a guardare e altri tentano - troppo tardi - di allontanare le picchiatrici. A salvare la dodicenne è stata la mamma, che superato lo choc l'ha immediatamente accompagnata al pronto soccorso. 

“Vogliamo pene severe per tutti: le bulle, chi incita, chi la picchia, chi fomenta, chi fa il video - sottolineano da Centro Nazionale contro il Bullismo - Noi non stiamo in silenzio e ci metteremo la faccia fino a quando giustizia non sarà fatta. Il nostro penalista Eugenio Pini, la nostra presidente Giovanna Pini e il centro non restano in silenzio”.

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