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I ragazzi della Roma bene assembrati e senza mascherina: multati dai vigili, pestano un agente

Una ventina i giovani identificati dalla Polizia Locale. L'agente refertato con dieci giorni di prognosi

Erano assembrati in un locale ai Parioli a fare l'aperitivo. Seppur ancora nell'orario consentito dalle restrizioni imposte dal Dpcm per contrastare la diffusione del Coronavirus (alle 17:30) molti di loro erano però senza mascherine. Da qui l'inevitabile intervento di una pattuglia della Polizia Locale. Ma l'invito ad indossare i dispositivi di sicurezza per limitare il contagio del Covid19 non è stato accolto bene, con i due vigili urbani aggrediti prima verbalmente e poi fisicamente, tanto da costringere uno dei 'pizzardoni' a dover ricorrere alle cure dell'ospedale. 

L'aggressione è avvenuta nel pomeriggio di giovedì 3 dicembre in un locale che si trova su viale dei Parioli. Qui una pattuglia del II Gruppo della Polizia Locale è stata però aggredita da una ventina di ragazzi che, assembrati, si sono rifiutati di indossare le mascherine. Inevitabile la multa, ma nel momento in cui uno dei 'caschi bianchi' stava redigendo le sanzioni (variabili dai 400 ai 1000 euro) è stato spintonato e colpito alle spalle con un calcio e poi fatto cadere in terra da un ragazzo intenzionato a strappargli il verbale dalle mani. 

In venti contro due, per riportare la situazione alla normalità è stato poi necessario l'intervento di altre pattuglie del vicino comando del II Gruppo Parioli. Affidato alle cure dell'ambulanza del 118 l'agente ferito, trasportato poi al Policlinico Umberto I con dieci giorni di prognosi, i colleghi hanno identificato tutti e venti i giovani che hanno aggredito il vigile urbano. Fra loro anche il presunto aggressore, un 20enne romano, la cui posizione è ora al vaglio dell'Autorità Giudiziaria per il reato di resistenza e lesioni a pubblico ufficiale. 

Sul caso, e sulla festa degli studenti Erasmus a piazza Bologna, è intervenuto anche l'assesso alla sanità laziale Alessio D'Amato: "Sono dei segnali molto preoccupanti di un clima di rilassatezza che non possiamo permetterci. La battaglia contro il virus non solo non è stata vinta, ma ogni atteggiamento del genere rischia di vanificare gli sforzi compiuti finora".

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