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Il racket dei pittori di strada: "Ritira la denuncia o ti tagliamo la gola"

In manette tre fratelli. Le indagini concluse dalla polizia

Esigevano il pizzo da un loro collega artista di strada per proteggerlo ed evitare che potesse passare guai nella "loro" zona. Un vero e proprio racket. Ad estorcere denaro tre fratelli. Vittima un cittadino di origini georgiane, artista nel rione Monti, che non ha mai ceduto alle pressioni della banda. Aggredito fisicamente e verbalmente una volta sporta denuncia è stato poi minacciato di morte. 

Racket dei pittori di strada 

Le indagini che hanno portato all'arresto dei tre taglieggiatori sono cominciate lo scorso 28 di dicembre, dopo che la vittima ha denunciato, presso gli uffici del I distretto Trevi di polizia, che da circa 3 mesi era vittima di minacce di morte e di aggressioni fisiche da parte di 3 fratelli di nazionalità albanese, anche loro pittori di strada nel Centro Storico. Di età compresa fra i 20 ed i 30 anni, i tre fratelli pretendevano dallo stesso la corresponsione di denaro pari a 10 euro giornaliere per la prosecuzione della sua attività, essendosi attribuiti, in maniera arbitraria, il controllo della zona.

Le minacce di morte 

Il 10 febbraio l'artista di orgini georginane era stato nuovamente nuovamente avvicinato da uno dei tre fratelli che, dopo averlo strattonato violentemente, gli ha mimato il gesto di tagliargli la gola, qualora non avesse ritirato la denuncia sporta contro di loro.

L’attività svolta dagli agenti, con il coordinamento della procura della repubblica, anche grazie al quotidiano, capillare controllo di tutti i venditori ambulanti gravitanti fra piazza Navona, piazza di Pietra, i Fori Imperali ed il rione Monti, ha permesso in breve tempo di identificare uno dei tre autori degli episodi delittuosi.

Tre fratelli in manette 

Successivamente, mediante ulteriori accertamenti, gli investigatori coordinati dal Fabio Abis, sono riusciti ad individuare anche gli altrui 2 soggetti, e tutti e tre sono stati sottoposti a misura carceraria, per la gravità dei fatti e al fine di impedire la reiterazione delle condotte delittuose contestate.

Le indagini della polizia 

Al termine delle indagini, nella giornata dell'11 febbraio, gli agenti del I distretto Trevi, a seguito di approfondite e tempestive indagini coordinate dalla procura della repubblica di Roma, in esecuzione dell’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal giudice per le indagini preliminari presso il tribunale di Roma, hanno proceduto all’arresto di 3 cittadini di origini albanesi, gravemente indiziati dei reati di tentata estorsione aggravata, lesioni personali, tentativi di violenza privata, porto abusivo di arma bianca.
 

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