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Domenica, 23 Giugno 2024
Cronaca Tufello / Via Giovanni Conti

Racket delle case popolari e occupazioni a colpi di pistola, sgominata banda

Sei gli arresti

Racket delle case popolari al Tufello. A gestirla una pericolosa banda sgominata dagli agenti di polizia del commissariato Fidene Serpentara. Al centro dell'interesse del sodalizio criminale gli appartamenti dell'Ater compresi fra Val Melaina e Vigne Nuove, in via Giovanni Conti. 

Arresti al Tufello 

Nelle prime ore della mattinata gli investigatori del commissariato di via Enriquez, unitamente  al personale di Roma Capitale III Gruppo Nomentano, hanno dato esecuzione a 6 ordinanze di custodia cautelare, delle quali 3 in carcere e 3 agli arresti domiciliari, emesse dal GIP del Tribunale Ordinario di Roma, su richiesta del Pubblico Ministero dottoressa Laura Condemi, nei confronti di altrettante persone, per rispondere dei reati di tentato omicidio, porto e detenzione di armi da sparo, estorsione, nonché acquisto ai fini di cessione a terzi di sostanze stupefacenti, quali cocaina ed eroina.

Sparatora sulla via Nomentana

I fatti hanno origine da un tentato omicidio, avvenuto il 18 febbraio 2016 a Montesacro, lungo la via Nomentana, dopo un insegumento da brivido dalla vicina piazza Sempione. Al centro delle violenze un dissidio scaturito da una lite per la contesa di un appartamento di edilizia residenziale pubblica di proprietà dell’Ater, tra gli assegnatari legittimi e gli occupanti abusivi.

Case popolari dell'Ater in via Giovanni Conti 

In particolare gli indagati, approfittando della temporanea assenza dei legittimi assegnatari, occupavano gli immobili dell’Ater in via Giovanni Conti, nel territorio del III Municipio Montesacro. Qui i membri della banda, forti della loro forza intimidatrice, ne impedivano l’ingresso legittimo, fino all’utilizzo delle armi da fuoco, come successo nell’episodio di cui trattasi, con protervia e ferocia, considerata la presenza di due bambini all’interno dell’autovettura attinta dai colpi di arma da fuoco sparati ad altezza uomo. 

Racket delle case popolari a Vigne Nuove e Tufello

L’indagine ha consentito di  ricostruire la forza intimidatoria di un gruppo criminale, organizzato quale vero e proprio clan familiare che, oltre a gestire il racket delle occupazioni abusive era dedito alla commissione di un variegato numero di reati, tra i quali estorsioni e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

Intercettazioni telefoniche 

Le attività investigative, sviluppatesi attraverso una serie di intercettazioni telefoniche cui sono seguite le attività di indagine di tipo tradizionale, hanno trovato positivi riscontri nei significativi arresti effettuati, con contestuale sequestro di sostanza stupefacente.

Gruppo familiare 

Il lungo e complesso lavoro  ha consentito di individuare, all’interno del gruppo familiare guidato da un uomo, ben noto agli investigatori e già condannato per omicidio doloso, oltre che per rapina e violazione della normativa sugli stupefacenti, i vari compiti svolti da ognuno dei responsabili. Le conversazioni intercettate hanno fornito piena prova di quanto appena affermato.  Sono in corso approfondimenti investigativi per valutare la posizione di altre persone che in vario modo fiancheggiavano e sostenevano le attività illecite del clan suindicato.

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