Dopo il IV si allarga il 'porta a porta': da giugno altri 5 municipi

Lo ha annunciato il presidente dell'Ama, Piergiorgio Benvenuti. Il modello di raccolta differenziata è partito in via sperimentale a novembre nel IV municipio

Mentre la Cassazione riabilita il decreto Clini e i rifiuti fuori Roma, nella capitale si batte il ferro sempre caldo, forse perché mai risolto, della differenziata. Dopo l'esperimento del porta a porta nel IV Municipio il modello si allarga a macchia d'olio, nonostante gli iniziali insuccessi nei quartieri del lancio.

Cinque i nuovi municipi della capitale interessati a partire materialmente da giugno. Lo ha annunciato il presidente dell'Ama, Piergiorgio Benvenuti, interpellato a margine dell'inaugurazione di 10 'isole verdi' al Bioparco.

Dall'Ama spiegano che il servizio interesserà circa 776.000 cittadini: 405.000 serviti dal porta a porta e 371.000 dalla raccolta differenziata stradale. Per il mese di aprile "stiamo pianificando la campagna di comunicazione - spiega Benvenuti - la raccolta differenziata partirà materialmente a giugno. I primi municipi sono il XII (Eur), il XVII (Prati), il XVIII (Aurelio), VIII (Tor Bella Monaca) e il XV (Portuense). Per il XII, il primo in cui verrà applicata, il 100% sarà porta a porta, come pure nel popolare VIII".

L'ESEMPIO IN QUARTA - Nel IV però, dove tutto ha avuto inizio lo scorso novembre, non sono mancati dubbi e perplessità. Soprattutto per la doppia natura del modello applicato: porta a porta per una piccola parte di cittadini, nuovi cassonetti stradali per la maggioranza. Per qualcuno troppo poco per parlare di 'svolta'. E, ad alimentare le polemiche, non sono mancati neanche i disagi.

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Pattumiere cariche di sacchetti della spazzatura, rifiuti gettati nei cassonetti stradali senza differenziare e ancora buste, scatoloni, plastica e quant'altro lasciati sui marciapiedi. A condire il tutto, portando i cittadini all'esasperazione, i topi avvistati intorno ai secchioni stracolmi.

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