Cronaca

La Questura vieta la manifestazione dei neofascisti a Roma. Esulta Virginia Raggi

Alla base della decisione il fatto che la manifestazione sia stata pubblicizzata con espressioni riconducibili all’ideologia nazi-fascista

Niente sit in neo fascista sabato a piazza della Bocca della Verità. Il Questore di Roma Carmine Esposito ha notificato al leader del movimento di estrema destra Forza Nuova, Roberto Fiore, il “divieto di svolgere la manifestazione” prevista per domani a piazza Bocca della Verità, al centro della Capitale. 

La manifestazione era funzionale a celebrare il battesimo di Area, il nuovo movimento di Giuliano Castellino, già leader romano di Forza Nuova, protagonista in passato di una aggressione a giornalisti de L'Espresso.

Castellino, senza mezzi termini, aveva usato termini fascisti per pubblicizzare la manifestazione. Al grido di "credere e combattere", infatti, ha chiamato a raccolta i "camerati", i "combattenti" pronti a rimettersi "in gioco, a riscoprire quella giovinezza, primavera di bellezza, che non è un mero dato anagrafico, ma uno stile di vita, una visione del mondo", una piazza " combatte contro la tirannia sanitaria e globalista, finanziaria e mondialista" e che sarà contro i "giornalisti di regime". Un'adunata, quella di Castellino che assicura: "Sabato il corno squilla".

E proprio le espressioni riconducibili all’ideologia nazi-fascista con cui la manifestazione è stata pubblicizzata sono alla base del provvedimento firmato dal Questore Carmine Esposito. 

Esulta la sindaca Virginia Raggi, protagonista nei giorni scorsi di un botta e risposta con Giuliano Castellino: "La Questura ha vietato la manifestazione dei neofascisti prevista per domani. Questo striscione era comparso in città e riassumeva il delicatissimo e fine pensiero di Forza Nuova. Se non fosse stato chiaro, ve lo ridico: a Roma non c'è posto per i fascisti".

Restano invece confermati i prossimi appuntamenti. Lunedì 24 maggio, in piazza Vidoni, si sono dati appuntamento il Movimento Nazionale - La Rete dei Patrioti, insieme a Militia Christi e ad altre comunità e movimenti di estrema destra, che scenderanno in piazza per dire un secco "no" all'approvazione del DDL Zan. La sette giorni si chiuderà sabato prossimo quando, anche qui in maniera statica, in Piazza Santi Apostoli, poco lontano dal Pantheon ci saranno i fascisti del terzo millennio di CasaPound. 

Pure in questo caso Raggi aveva 'twittato' un "no" alla manifestazione: "La nostra città non può accettare cortei di chi inneggia al fascismo". Eppure Luca Marsella, consigliere municipale di CasaPound ad Ostia e uno degli esponenti di spicco del movimento 'nero', ha respinto al mittente il divieto: "Nonostante le dichiarazioni del sindaco, scenderemo in piazza con migliaia di persone provenienti da tutta Italia", l'avvertimento detto in diretta Facebook sventolando l'autorizzazione del Questore di Roma a scendere in piazza.

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