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Cronaca

Trattati di Roma, il Questore Marino: "L'attività preventiva ha funzionato"

Il bilancio: 2000 persone controllate, 122 condotte negli uffici di polizia per ulteriori accertamenti; a 30 manifestanti è stato notificato il foglio di via obbligatorio

"Non è andata bene per caso, ma è andata perché c'è gente che sa fare il proprio lavoro". E' ormai sera quando Guido Marino tira un sospiro di sollievo. Davanti ai cronisti e alle telecamere mostra tutta la sua soddisfazione per una giornata che poteva essere complicata e che nei fatti si è conclusa senza incidenti o problemi. "Merito", secondo il Questore di Roma, "dell'attività preventiva messa in campo in questi giorni". Un'attività i cui numeri, relativi ai controlli sulle persone, sono così sintetizzabili: 2000 persone controllate, 122 condotte negli uffici di polizia per ulteriori accertamenti; a 30 manifestanti è stato notificato il foglio di via obbligatorio.

Super lavoro per polizia, carabinieri e vigili. Incappucciati bloccati e sequestri

Marino rivendica i controlli e gli allontanamenti preventivi: "Abbiamo verificato non solo i precedenti penali, ma anche l'orientamento ideologico. Non tutte le persone fermate sono state allontanate". 

Due gli episodi che hanno provocato polemiche: il blocco di tre pullman a Tor Cervara e il corteo Eurostop spezzato sulla coda.  

I tre pullman, provenienti dalla Val di Susa, dal Veneto e dalle Marche sono stati fermati intorno alle 12.00 al check point di Roma Nord. Centoventidue le persone identificate. I gruppi sono stati portati in via Patini per i controlli. Per tredici persone è scattato il foglio di via. Il tutto è avvenuto mentre la manifestazione stava partendo. I "liberati" non hanno voluto abbandonare i loro compagni "puniti" e così hanno rinunciato al corteo. Gli organizzatori hanno spiegato e polemizzato: "Sono stati fermati intorno alle 12, non sono stati trovate armi o oggetti contundenti. Non ci sono motivi per trattenerli, non li stanno rilasciando. Impediscono alle persone di manifestare liberamente". La Questura sull'episodio ha diramato una semplice nota in cui spiega che "sono in trattazione 13 proposte per l’applicazione del foglio di via obbligatorio, mente tutto il resto dei manifestanti portato nell’ufficio di polizia di via Patini per l’identificazione, che già da un’ora erano liberi di andare via, hanno preferito restare fino alla fine delle operazioni".

Sul corteo spezzato, la Questura spiega: "L’azione di contenimento dello spezzone staccatosi all’interno del corteo “Eurostop”, è stata resa necessaria per tutelare il blocco principale della manifestazione, in quanto tra coloro che si erano allontanati si erano registrati momenti di tensione. Tutte le attività poste in essere hanno sventato un chiaro progetto di devastazione della città di Roma". Secondo i manifestanti invece si è trattata di una chiara provocazione. 

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