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L'intercapedine dove erano nascosti i 10 chili di hashish

L'intercapedine dove erano nascosti i 10 chili di hashish

Un chilo di cocaina in auto: in una intercapedine del muro di casa 10 chili di hashish

Un 44enne stato arrestato per spaccio di stupefacenti. La scoperta dopo che non si è fermato all'alt della polizia

E’ finito in manette uno spacciatore residente alla Borghesina. L’uomo, classe 76, non si era fermato all’alt dei poliziotti della Squadra Mobile.

La cocaina nascosta in auto

Gli agenti, durante un servizio di prevenzione ed osservazione nel quartiere della periferia est della Capitale, hanno notato un veicolo sospetto. Alla richiesta di fermarsi l’automobilista, un muratore italiano di 44 anni, ha accelerato e per circa un’ora ha fatto perdere le proprie tracce. Rintracciato, la sua automobile è stata sottoposta ad ispezione a seguito della quale è stata rinvenuta una confezione in cellophane, contenente 1,170 chili di cocaina. 

La perquisizione domiciliare

Il ritrovamento ha spinto gli agenti ad approfondire la perquisizione, estendendo la ricerca di stupefacenti anche nell’abitazione dell’uomo. Giunti in casa ha mostrato agli operatori il mobile dove deteneva due dosi di cocaina pari a circa 2 grammi, dichiarando di non possedere altro in casa. Visto l’atteggiamento poco collaborativo del soggetto e non credendo alle sue parole, gli operatori hanno approfondito la perquisizione a tutto l’appartamento riuscendo ad individuare un vano, nel piano mansardato della casa, nascosto alla vista da un comodino e ricavato all’interno di una intercapedine creata ad hoc dalla persona, abile muratore e competente in ambito edilizio.

I panetti di hashish

All’interno dell’incavo segreto sono stati rinvenuti e sottoposti a sequestro 93 panetti di sostanza stupefacente del tipo hashish del peso lordo di 9,5 chili. Nell’abitazione, inoltre, è stato rinvenuto materiale da confezionamento, costituito da laccioli di colore azzurro, identici a quelli che avvolgevano le due singole dosi consegnate dall’arrestato, bilancino di precisione digitale con residui di sostanza stupefacente e sostanza da taglio del tipo mannite per lo sporzionamento delle dosi.   

In manette

L’operazione, nata nel corso di mirati servizi predisposti per la prevenzione ed il contrasto dei reati in genere, personale dei “Falchi” della Sesta Sezione “Contrasto al Crimine diffuso” della Squadra Mobile della Questura di Roma, con l’ausilio degli agenti del commissariato Casilino, ha fatto scattare le manette. Il pusher quarantaquattrenne è stato condotto presso la Casa Circondariale di Rebibbia in attesa del giudizio di convalida per il reato di spaccio di sostanza stupefacente.

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