Mercoledì, 4 Agosto 2021
Cronaca Collatino / Via Salviati

Il Comitato di Quartiere "La rustica" dice NO alle tendopoli

Volano piogge di critiche alle tre tendopoli provvisorie che l'Aministrazione Comunale vuole collocare al quartiere "La rustica". "Il Comune si ricorda de La rustica solo per le tendopoli"

L'intenzione da parte dell'amministrazione Comunale di collocare a La Rustica una delle tre tendopoli provvisorie per affrontare l'emergenza nomadi, dichiarata la settimana scorsa, ha suscitato non poche reazioni sfavorevoli da parte del Comitato di Quartiere.

Dal comitato dichiarano: "Non siamo stati con le mani in mano, ci siamo adoperati con ogni mezzo a nostra disposizione per saperne di più, ma anche in questo caso, come denunciamo da tempo, da parte del Comune otteniamo solo silenzi, imbarazzanti e inquietanti silenzi. Attorno a La Rustica, a meno di un chilometro in linea d'aria, insiste il campo nomadi autorizzato di Salone ed alla medesima distanza, nella direttrice opposta, quello di via Salviati. Campi autorizzati ma non controllati, dove spesso il malaffare avviene alla luce del sole, sotto gli occhi di tutti, a causa anche della pressoché nulla presenza di forze dell'ordine a vigilare il territorio".

E ancora dal comitato parlano delle persone che vivono nella zona in alloggi di fortuna: " A La Rustica ci sono tanti altri micro insediamenti, abbiamo censito almeno duecento persone che trovano rifugio in ruderi, grotte, letteralmente "sotto i ponti", ma è un conteggio sicuramente in difetto; tutta povera gente che vive di espedienti, proprio come i nomadi, che manda i figli nelle nostre scuole, dove in ogni classe ci sono almeno due bambini rom, persone che vivono il quartiere, frequentano i nostri stessi negozi che non fanno parte del conteggio ufficiale ma che aumentano il disagio percepito quotidianamente nel quartiere".

Quindi il dito puntato verso l'amministrazione capitolina: "Solo la miopia di chi amministra la città e impone scelte senza confrontarsi con i quartieri, senza conoscere lo stato delle cose può indurre a pensare che la collocazione a La Rustica di un nuovo ulteriore insediamento possa avvenire senza conseguenze".

Infine, quasi in un amaro sarcasmo, il comitato ricorda l'assenza del comune anche se spesso sollecitato riguardo le criticità del quartiere: "Rimaniamo sorpresi da questa scelta, perché per la tendopoli  il Comune si ricorda che esiste La Rustica, non lo fa invece, seppur continuamente sollecitato, per risolvere i tanti problemi del quartiere, per fare le opere pubbliche che seppur finanziate giacciono in qualche cassetto di questo o quell'Assessorato; e noi aspettiamo, spesso invano." "Pensavamo che quanto prima venisse aperto il parcheggio di scambio vicino alla fermata del treno metropolitano ed invece proprio lì, nel martoriato quadrilatero delle strade dell'uscita 15 del Grande Raccordo Anulare, sarà montata la tendopoli. E l'allargamento di via della Rustica ? può aspettare ! e i marciapiedi su via Vertunni ? possono aspettare anche quelli, come il piazzale di via Aretusa, la voragine di via Galatea e tutte le altre opere della cui sorte non ci fanno sapere nulla ! Ma come, tornando al luogo dove la tendopoli quasi certamente sarà collocata, ci hanno sempre raccontato che la proprietà era ancora delle Ferrovie ed ora magicamente l'area si è resa disponibile ? c'e' qualcosa che non quadra."

"Non è una questione di razzismo, conclude il Comitato di Quartiere, che ci fa dire no alla tendopoli ma la reale percezione dei tanti, troppi rom presenti nel territorio intorno alla Rustica, in questo angolo di città crocevia tra tre Municipi, da sempre utilizzato come zona franca dove posizionare questi nuclei di persone. La Rustica la sua parte l'ha fatta, ora tocca a qualcun altro."  



 

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