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Residenti in strada in via dei Codirossoni

Residenti in strada in via dei Codirossoni

Torre Maura: cittadini protestano per l'arrivo di famiglie rom in via dei Codirossoni

Sul posto la polizia in assetto antisommossa. I residenti: "Basta decisioni dall'alto"

Sono arrivati a Torre Maura scortati dagli agenti del Reparto Mobile della Polizia e da quelli del Commissariato Casilino Nuovo. Questo non è stato sufficiente ad evitare la protesta dei residenti del quartiere della periferia est della Capitale, che si sono ritrovati davanti diverse famiglie rom con donne e bambini, trasferite dal Centro d'accoglienza di Torre Angela ad una struttura di accoglienza di via dei Codirossoni. 

VIDEO - La rabbia di Torre Maura diventa guerriglia: barricate contro l'arrivo dei rom di via Toraldo

Le proteste hanno cominciato a prendere corpo nel primo pomeriggio di martedì 2 aprile quando gli abitanti di Torre Maura hanno visto l'arrivo della polizia e di una ventina di persone. Da qui la protesta, per "l'ennesima decisione calata dall'alto senza considerare le reali necessità degli abitanti del quartiere", spiega Maria Vittoria Molinari di Asia Usb.

Ex clinica via dei Codirossoni-2

Una protesta spontanea, che "rischia di essere manipolata da chi ha interesse a creare tensioni e problemi", aggiunge la Molinari. "Lottiamo da sempre per i diritti di tutti, soprattutto dei più fragili, ma l'ennesima decisione calata dall'alto la percepiamo come una ulteriore presa in giro nei confronti degli abitanti di un quartiere dove i problemi sono già tanti"

Alle 18.30 i residenti hanno posizionato dei cassonetti a centro strada in via dell'Usignolo, dandoli alle fiamme. Bloccata anche via Valter Tobagi, oltre ovviamente a via dei Codirossoni. Alle 18.50 è arrivata una delegazione di Casapound guidata da Mauro Antonini.

Secondo quanto si apprende i nuovi arrivati erano ospiti del Centro di Assistenza Abitativa di via Toraldo, nella vicina Torre Angela. Una struttura che nel gennaio 2014 aveva accolto una ventina di famiglie rom sgomberate nello stesso mese da un edificio occupato di via Castel Guidone. Chiuso il Centro d'Accoglienza il trasferimento in un edificio che ospitava una volta una clinica a Torre Maura, dove ad attenderli hanno trovato gli abitanti in protesta. 

L’accoglienza alle famiglie rom, sinti e caminanti, 70 persone in totale, negli spazi di via Codirossoni, come si apprende da fonti del Campidoglio, è regolarmente prevista all’interno di uno specifico bando europeo indetto dal Comune di Roma, per sopperire alla chiusura del centro di via Toraldo, tenuto invece in piedi Fino ad oggi con affidamenti diretti. I nuovi locali, precisa sempre il Campidoglio, garantiranno servizi di accoglienza più strutturati con diverse migliorie organizzative rispetto alla precedente location, anche in funzione di minimizzarne l’impatto con il territorio circostante.

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