Venerdì, 30 Luglio 2021
Cronaca Centro Storico / Via dei Cerchi

Liberalizzazioni: la lunga giornata dei taxi nella capitale. LA DIRETTA

Una giornata intensa quella dei tassisti venuti da tutta Italia nella capitale per protestare contro le liberalizzazioni. Dal Circo Massimo a Palazzo Chigi hanno occupato via del Corso che è stata chiusa al traffico

E' partita questa mattina dal Circo Massimo, dove già ieri si è tenuta un'assemblea, per poi proseguire davanti a Palazzo Chigi e in via del Corso. In tarda serata la strada del centro è stata chiusa in seguito allo scoppio di un petardo e al farsi sempre più accalorato della protesta. Sono i tassisti e provengono da tutta Italia per dire "no" alle liberalizzazioni. Sono arrivati in centinaia all'arena del Circo Massimo, luogo ormai familiare ai conducenti delle auto bianche che lo scelsero anche per le proteste, sempre in tema di liberalizzazione del servizio, nel 2006 e 2007.

LA PROTESTA ore 12.15 - Gli striscioni, portati da Napoli e Torino ed esposti sul prato dell'arena parlano chiaro: 'Il nostro futuro non si tocca''. I tassisti sono arrivati da diverse parti d'Italia per attendere l'esito dell'incontro con il Governo. ALcuni pensano di spostarsi a Palazzo Chigi. "Aspettiamo l'esito di questo incontro - afferma un tassista -. IL governo volutamente non è stato chiaro nell'esporre questa manovra. Abbiamo paura che dietro si celi la liberalizzazione". "Se liberalizzano sarà guerra civile - dice Umberto, da Napoli - soprattutto in una città come la nostra è impossibile. La legge potrebbe essere anche giusta, ma bisogna vedere dove e come applicarla. A Napoli siamo già in esubero: dovremmo essere 1600 e siamo 2400". "Forse tra un po' ci spostiamo tutti a Palazzo Chigi", annuncia un altro tassista.



AGGRESSIONI A CHI LAVORA ore 14 - “Ci dissociamo da alcuni spiacevoli episodi che stanno avvenendo in diverse zone della città in cui vengono minacciati i colleghi in servizio". Lo affermano il presidente di Unitaxi, Loreno Bittarelli, ed il segretario di Ciisa Taxi, Alessandro Atzeni. "Questi episodi che devono essere isolati - aggiungono - stanno avvenendo al Circo Massimo, alla Stazione Termini, all'Eur e all'aeroporto".

L'APPELLO ALLA CALMA ore 15 - Le organizzazioni sindacali riunite al parlamentino di Roma invitano i tassisti che sono spontaneamente arrivati nella Capitale a mantenere la calma e a non mettere in atto forme di manifestazioni violente che potrebbe pregiudicare la vertenza in atto da cui ci dissociamo". Lo affermano tutti i sindacati dei tassisti riuniti a Roma in vista dell'incontro pomeridiano con il governo.

ALEMANNO ore 15.50 - “E' inammissibile che mentre sta per svolgersi l'incontro fra il Governo e i rappresentanti sindacali dei tassisti nascano manifestazioni spontanee non autorizzate di alcuni lavoratori del settore. Chiedo alla questura di intervenire". Lo afferma il sindaco di Roma, Gianni Alemanno. "Si tratta quasi esclusivamente di operatori provenienti da fuori Roma che stanno bloccando la città e minacciando i colleghi romani. Chiedo alla Questura di intervenire con la massima fermezza per difendere i tassisti romani e per evitare che persone estranee alla nostra città creino difficoltà per la mobilità nella Capitale. Invito tutti i lavoratori ad aderire all'assemblea autorizzata di domani e a non contribuire ad alimentare manifestazioni non autorizzate", afferma il sindaco di Roma, Gianni Alemanno.

CIRCO MASSIMO 16.30 - Il segretario nazionale di Ugl taxi Pietro Marinelli e quello dell'Uti Ciro Langella, che rappresenta i tassisti di Napoli, si sono recati davanti a palazzo Chigi e hanno portato il documento stilato dal parlamentino dei tassisti di Roma che prevede una licenza, un titolare, un territorio. Marinelli e Langella hanno chiesto al gruppo di tassisti che erano rimasti di smobilitare per evitare che si possano creare problemi alla trattativa. Hanno chiesto inoltre ai tassisti di spostarsi al Circo Massimo.

Ore 17 - Sono oltre un migliaio i tassisti giunti. "No alla liberalizzazione", recita un grande striscione esposto in Via dell'Ara Massima di Ercole, firmato Taxi Napoli. Sono napoletani, infatti, molti dei manifestanti, che stanno attendendo l'esito dell'incontro con il Governo previsto per le 18. Nel corso del presidio sono stati esplosi diversi petardi. L'area è presidiata dalle forze dell'ordine.

PALAZZO CHIGI 18:00 - "Vi faremo la guerra". Questa la frase che sta accompagnando il presidio dei tassisti davanti a Palazzo Chigi. I manifestanti, diverse centinaia, sono tornati davanti a Piazza Colonna con striscioni, fumogeni e megafoni. 'Se tu liberalizzi, noi andiamo a rubare' si legge in uno dei cartelli sorretti dai lavoratori in protesta, per la gran parte napoletani. 'Una licenza, un conducente, un salario, piu' territorialita" è invece lo slogan impresso su un lungo telone esposto da una delegazione dei manifestanti.

Ore 18:30 - Lancio di fumogeni e l'occupazione di via del Corso. E poi i cori "Ve bloccamo tutta Roma", "Buffoni". Esplode al protesta dei tassisti davanti Palazzo Chigi presidiato dalle forze dell'ordine.

Ore 18:47 - Calci e pugni tra tassisti a via del Corso. Il confronto tra la categoria si è incendiato e dalle parole si è passati anche ai fatti. In via del Corso un gruppo di manifestanti si è preso a calci e pugni, mentre tutti gli altri a centinaia, continuano a intonare cori verso Palazzo Chigi: "Blocchiamo tutta l'Italia".

Ore 19:16 - Saltano al centro di via del Corso gridando "Chi non salta Mario Monti è". Prosegue così la protesta dei tassisti contro le liberalizzazioni. I manifestanti urlano cori verso Palazzo Chigi, dove è in corso l'incontro governo-sindacati sulle liberalizzazioni: "Sapete solo rubare". Tra i manifesti esposti "Monti incompetente" e "Monti scialla".

Ore 19:30 - Via del Corso è stata chiusa al traffico. Nel corso del presidio è esploso un petardo. Le forze dell'ordine sono schierate in assetto anti-sommossa a presidiare Palazzo Chigi.

21.40 - Loreno Bittarelli dà appuntamento a tutti di nuovo al Circo Massimo anche per domani

Ore 21.50 - Sono centinaia i tassisti che nuovamente si sono riuniti in assemblea al Circo Massimo. Alcuni di loro spiegano al megafono l'esito del tavolo con il governo sulle liberalizzazioni. Diversi manifestanti tra quelli arrivati da diverse parti d'Italia come Napoli o Torino annunciano che pernotteranno nella capitale in attesa della assemblea di domani, il cui inizio è previsto per le dieci. "Non tornerò a Napoli - dice uno dei tassisti al Circo Massimo, resterò qui e probabilmente dormirò in macchina". Tra i manifestanti serpeggia ancora qualche malumore e l'assemblea è scandita da accese discussioni. La zona è ancora presidiata dalle forze dell'ordine e nell'area vengono esplosi di tanto in tanto alcuni petardi.




 

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