Domenica, 24 Ottobre 2021
Cronaca Centro Storico / Piazza delle Cinque Lune

Tassisti bloccano il Centro contro il decreto mille proroghe: "Spiana la strada ad Uber"

Sono centinaia i conducenti dei taxi in agitazione. "Se il Governo non ascolta i cittadini poi si prende le risposte che merita"

La protesta dei tassisti contro 'l'emendamento Uber' in votazione al Senato, agitazione che sta privando del servizio taxi gli aeroporti di Fiumicino e Ciampino, è giunta anche sotto palazzo Madama. Circa 500 tassisti, infatti, si sono radunati in piazza delle 5 lune in attesa del voto del provvedimento in Aula. 

I tassisti, "in agitazione in tutta Italia", dicono dalla piazza, si scagliano contro il maxi emendamento del decreto Mille Proroghe, sul quale il Governo ha posto la questione di fiducia. Il provvedimento è l'accusa dei conducenti di taxi, "spiana la strada alle multinazionali come Uber" perché l'emendamento Lanzillotta rinvia al 31 dicembre il termine entro il quale il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti deve emanare le norme volte ad impedire l'esercizio abusivo del servizio di taxi e di noleggio con conducente.

Intanto, a causa dell'assembramento, corso Vittorio Emanuele é chiuso al traffico e le linee di autobus sono deviate. "E' giusto farsi ascoltare, senza violenza", dice il senatore Fi e vicepresidente del Senato Maurizio Gasparri, sceso in piazza tra i tassisti. "L'emendamento lascia aperta una soluzione definitiva, che è non lasciare fare a tutti lo stesso mestiere - prosegue Gasparri -, perché non é che tutti possono prendere la macchina e trasportare chi gli pare: chi fa altri mestieri li deve fare con le regole di altri mestieri". 

Ciò detto, "se il Governo non ascolta i cittadini poi si prende le risposte che merita - dice il senatore azzurro fra gli applausi e qualche isolato invito a misure più drastiche -, credevo vi avessero incontrato e invece no- conclude Gasparri- gli dirò che siete molto arrabbiati". E i tassisti sono arrabbiati davvero: "Siamo fermi in tutta Italia fino a che questa legge non la tolgono di mezzo" - dicono assiepandosi attorno al cronista -, se si apre alle licenze da altre città (tema molto sentito a Roma dove operano Ncc, noleggi con conducenti, con licenze di comuni limitrofi, ndr) poi c'e' il rischio che non si possa piu' capovolgere la situazione".

Ma la protesta é anche l'occasione per spiegare che i tassisti non sono più quelli di una volta, a spegnere il confronto tra 'tassista vecchio brutto e cattivo e 'Uber nuovo bello e buono'. "La categoria viene spesso ghettizzata per pochi ignoranti che ne fanno parte- racconta un tassista già ingegnere informatico e giornalista- ma la nostra categoria è cambiata, sia tra i 'vecchi' autisti che tra i 'nuovi', offriamo servizi moderni sui nostri taxi, abbiamo il wifi e il bancomat, possiamo offrire altri servizi: il nostro é un servizio a valore aggiunto per la citta', la categoria spesso é rappresentata in modo equivoco, ma si é evoluta".

C'é spazio anche per contrastare l'idea che Uber sia più conveniente, almeno oggi. "Guardi qua - dice un tassista con lo smartphone in mano - ecco quanto costa oggi Uber per gli aeroporti di Roma: 140 euro", prezzo che oggi qualcuno pagherà  visto che raggiungere Fiumicino o Ciampino oggi è piuttosto complesso.

"Noi abbiamo il tassametro, gli altri no - si aggiunge un altro conducente -, sono anni che gli Ncc girano a Roma, si sarebbe potuta regolarizzare la loro situazione con bandi o gare, e invece non é stato fatto nulla". Oltre alla differenza tra un autista di taxi che ha precise regole come la licenza, il rientro in autorimessa e il tassametro, tra Ncc e Uber "c'e' in giro molta evasione- denuncia un altro tassista- noi abbiamo gli studi di settore e 8 ore di lavoro al giorno, loro possono girare h24 e dichiarano anche 10mila euro l'anno"

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