Cronaca Fiumicino

In 500 sfilano a Fiumicino contro il raddoppio dell'aeroporto

Ieri pomeriggio i manifestanti hanno data vita a una protesta. L'iniziativa è partita dal Comitato Fuoripista

In circa 500 hanno dato vita nel pomeriggio a Fiumicino ad una manifestazione di protesta per dire "no al raddoppio dell'aeroporto". L'iniziativa del Comitato Fuoripista ha visto le adesioni di agricoltori, associazioni ambientaliste, comitati, formazioni politiche, accanto ai candidati a sindaco di Fiumicino alle primarie del centro sinistra, Esterino Montino (Pd), Annamaria Anselmi (Sel), Massimiliano Santi (Prc), oltre a Luigi Nieri, capogruppo regionale Sel e rappresentanti della Cia - Confederazione italiana agricoltori provincia di Roma e della Legambiente Lazio. Il corteo, tra fischietti, striscioni e bandiere, da Piazza G. B. Grassi è sfilato su via Torre Clementina, un tratto della via Portuense per arrivare alla Rotonda di Via Coccia di Morto-Viale del Lago di Traiano. 

"Il raddoppio - sottolineano i promotori della protesta - Non é necessario. I 1200 ettari che dovrebbero essere occupati dal sedime del nuovo aeroporto sono un pezzo di territorio di pregio dell'Agro Romano che cade interamente all'interno della Riserva Statale del Litorale Romano e sono tutelate dai vincoli del Piano Territoriale Paesaggistico Regionale e da quello Provinciale. Queste terre hanno da sempre una vocazione agricola e turistica e verrebbero a cessare aziende agricole di piccole e medie dimensioni produttrici di eccellenze ortofrutticole, mentre l'azienda agricola Maccarese SpA vedrebbe drasticamente ridotte le sue dimensioni. Alcune centinaia di persone si vedrebbero espropriare la case". "Il raddoppio dell'aeroporto di Roma Fiumicino è inutile e devastante - ha dichiarato Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio - le aree interessati hanno grande valenza ambientale e sono assolutamente vincolate". 

"Raddoppiare l'attuale sedime aeroportuale di Fiumicino non serve - ha detto Montino - e l'idea di una quarta pista a due passi dalla pineta di Fregene e a qualche centinaio di metri dalle scuole di Maccarese è del tutto insensata. Perché non si possono consegnare ampie porzioni della Riserva Naturale del Litorale a un'opera inutile, dannosa e dal pesantissimo impatto ambientale. Una colata di cemento su 1200 ettari significherebbe l'esproprio di molte abitazioni, terreni agricoli fertilissimi con un impatto devastante sulla fisionomia sociale ed economica del territorio". "Il progetto di ampliamento dell'aeroporto di Fiumicino - afferma il Presidente Ezio Muroni, presidente della Cia provincia di Roma - distruggerebbe oltre 1.000 ettari di territorio agricolo pregiato già stretto dalla pressione edilizia come in tutte le aree periburbane della capitale e delle grandi città".

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