Pescatori in protesta, ancora tensioni e petardi a Montecitorio

Dopo le tensioni di ieri anche questa mattina, durante la manifestazione, i pescatori in protesta hanno di nuovo esploso petardi e tentato di sfondare le barriere di protezione

Una immagine della protesta di ieri: foto di Enrico M.

Ancora una giornata di tensioni a Roma. Oggi 1 marzo durante il secondo giorno di protesta indetto dall'Associazione Marinerie d'Italia e d'Europa, a tutela dei pescatori, a piazza Montecitorio si sono registrati nuovi lanci di petardi e tafferugli. 

ANCORA DISAGI - Nonostante i promotori dell'Associazione Marinerie d'Italia e d'Europa, avessero presentato un preavviso per poter manifestare a Montecitorio con l'impegno formulato per iscritto, di "non mettere in atto turbative", questa mattina, durante la manifestazione, i pescatori in protesta hanno di nuovo esploso petardi e tentato di sfondare le barriere di protezione. Le forze dell'ordine, sul posto in assetto antisommossa, stanno contenendo i manifestanti.

 

LA PROTESTA DI MARTEDI' - Ieri tanti sono stati i disagi in a piazza Cinque Lune e davanti al SenatoTra i manifestanti, a causa degli scoppi, si sono registrati due feriti. Quattro le persone invece identificate e che saranno deferite all'Autorità Giudiziaria per lo scoppio dei petardi in luogo pubblico.

Una di queste, in tasca, nascondeva un altro "artificio pirotecnico di quarta categoria". Le forze dell'ordine, in assetto antisommossa, restano pronte a sgomberare la piazza, qualora i promotori non siano in grado di riassumere il controllo dei manifestanti.

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LE MOTIVAZIONI - All'origine della protesta nazionale i timori delle sanzioni che nascono dall'’applicazione dell'art.39 della recente Legge sulla Pesca, la 154/2016, in particolare per quanto riguarda le penali relative allo sbarco e messa in commercio del pescato sotto-taglia minima.  

Coldiretti Impresapesca ha così commentato: "E' in atto, a livello del tavolo istituzionali avviato con la Direzione Generale della pesca e acquacoltura del Ministero delle Politiche Agricole dove i lavori, un lavoro di revisione in fase avanzata di elaborazione e dove ci auspichiamo che a breve vengano accolte le richieste relative ai correttivi". "Ci impongono reti dalle maglie troppo strette", lamentano da tempo i pescatori che puntano il dito anche contro l'eccessivo controllo a cui sono sottoposti. In caso di violazioni accertate si rischiano infatti verbali da migliaia di euro fino alla sospensione dell'attività per mesi. Ieri, a sentire lo sfogo dei pescatori, era scesa in piazza anche l'onorevole Giorgia Meloni.

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