Protesta al Giulio Cesare: "Contro la propaganda delle lobby gay nelle scuole"

Un gruppo di giovani del movimento di estrema destra si è dato appuntamento questa mattina davanti al liceo. Al muro la gigantografia di una famiglia, con la didascalia: "Secondo Natura"

Neanche il tempo di riaprire che c'è già chi manifesta. Questa mattina i ragazzi di Lotta Studentesca, movimento giovanile di estrema destra, si sono ritrovati, con bandiere e fumogeni al seguito, davanti al liceo classico Giulio Cesare, in Corso Trieste. Al muro d'ingresso dell'istituto hanno esposto una gigantografia con raffigurato un uomo, una donna, un bambino, una carrozzina, e la didascalia "Secondo Natura". 

Un gesto per ribadire "la assoluta contrarietà a progetti che mirino a introdurre la propaganda delle lobby gay nelle scuole e a provvedimenti liberticidi come il DDL Scalfarotto, in discussione presso le camere parlamentari". Così Andrea di Cosimo, responsabile nazionale del movimento: "Abbiamo scelto di inaugurare l'anno scolastico con una azione che sensibilizzasse gli studenti sul tema delle politiche familiari e della introduzione nelle scuole di insegnamenti contrari a quanto suggerito dalla legge naturale. 

Molti ricorderanno la recente scelta dei professori del Giulio Cesare di imporre agli alunni del ginnasio la lettura di un romanzo dai contenuti alquanto espliciti e riguardanti il rapporto tra due ragazzi omosessuali, quando scegliemmo di intervenire con un messaggio forte e di rottura per ribadire che la scuola deve rimanere estranea allo starnazzare della propoganda omosessualista e farsi semmai promotrice di iniziative che incoraggino gli studenti a scoprire la bellezza della famiglia e del matrimonio tra uomo e donna". Lotta Studentesca 2-2-3

Prosegue Di Cosimo " Nel corso della mattinata abbiamo voluto consegnare alla preside dell'istituto il libro" Il Maschio Selvatico", scritto dallo psicoterapeuta italiano Claudio Risè, per far conoscere alla dirigente scolastica la nostra visione del mondo e dimostrare che la nostra contrarietà a certe scelte propagandistiche non è espressione di ignoranza come si vorrebbe far presumere in maniera del tutto strumentale, ma trova riscontro in saggi che almeno noi ci siamo presi la briga di leggere ed approfondire. 

Con questa azione vogliamo dare inizio ad un impegno nelle scuole e nelle piazze di tutta Italia, per difendere i temi della famiglia tradizionale e della libertà di espressione. Ci sono valori che non possono essere negoziati o limitati da leggi liberticide. A tutela di queste ci mobiliteremo in tutte le sedi opportune!"  

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