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Foto Andrea Ronchini

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"Senza i tavolini Roma si spegne": gli esercenti in rivolta contro il Campidoglio

Trecento manifestanti al corteo che si è sviluppato da Circo Massimo e via delle Botteghe Oscure. La richiesta è quella di congelare i piani di massima occupabilità fino al prossimo 30 settembre

Si sono raccolti in presidio a piazza Bocca della Verità gli esercenti di bar e ristoranti che oggi, 28 febbraio, manifestano contro i piani di massima occupabilità e espongono gli striscioni "Dipendenti senza lavoro, imprenditori disperati, città spenta, turismo in fuga" e "Il Comune di Roma ordina: no lavoro, no tavoli, no sedie, no ombrelloni. E noi tutti a casa?" I circa 300 aderenti alla protesta, promossa dalla Lupe insieme ad Assobar a cui ha aderito anche Fiepet Confesercenti e l'Associazione esercenti bar gelaterie, sono arrivati da Circo Massimo e via Botteghe Oscure. Tutti indossano una pettorina bianca con la scritta "Senza tavolini Roma si spegne" e fanno sentire i loro fischietti.

Tensione con le forze di Polizia che hanno spostato i manifestanti del lungotevere all'altezza di largo Amerigo Petrucci, liberando in questo modo la carreggiata. Poco prima, tre manifestanti era stati fatti salire su una camionetta della Polizia di Stato. Intanto Claudio Pica, presidente Associazione esercenti bar gelaterie, è stato ricevuto dal presidente della commissione capitolina Commercio, Orlando Corsetti.

Prima di oggi, gli esercenti avevano manifestato contro i piani di massima occupabilità lo scorso dicembre. In quell'occasione, una delegazione era salita in Campidoglio ed era stata ricevuta dall'assessore al Commercio, Marta Leonori. Alla fine del confronto, gli esercenti avevano ottenuto una proroga di 60 giorni per l'adeguamento alle nuove regole. Tuttavia, i commercianti lamentano la mancata convocazione ai tavoli tecnici messi in piedi per poter presentare le criticità presenti nei piani.

"Ieri" spiega il presidente della Lupe, Fabio Mina "sono passati i vigili in via Panisperna ad annunciare che inizieranno a fare le multe. Chiediamo il congelamento dei piani di massima occupabilità per 6 mesi, fino al 30 settembre, per iniziare i tavoli tecnici e fare le nostre proposte. Da domani inizieranno i controlli a tappeto, elevando multe e facendo rimozioni. Ricordiamo che al terzo verbale scatta la chiusura del locale per cinque giorni. Stanno creando grandi presupposti per renderci abusivi, ma noi siamo tutti in regola con le osp e dobbiamo le nostre imprese". (fonte agenzia Dire)

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