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Domenica, 23 Gennaio 2022
Cronaca Laurentina / Via di Castel di Leva

Roma Tpl, notte di protesta: lavoratori domono nel deposito di via Castel di Leva

Lo denuncia L'Unione sindacale di Base: "Non possiamo più percorrere il tragitto casa-lavoro a causa dei continui ritardi nel pagamento delle retribuzioni"

Un gruppo di lavoratori del consorzio Roma TPL scarl ha passato la notte nel deposito di via Castel di Leva, loro sede lavorativa. Lo rende noto l'Unione sindacale di base che per lunedì prossimo, 23 giugno, ha proclamato lo sciopero di 24 ore nel deposito in questione sulle linee 218, 702, 768, 721, 720, 077, 767 e 764.

LE MOTIVAZIONI - Secondo quanto denuncia il sindacato di base la protesta è nata dai “continui ritardi delle retribuzioni” che hanno portato i lavoratori ad essere “costretti a dormire in macchina, nel parcheggio dell'azienda per poter garantire il turno di lavoro, non potendo più percorrere il tragitto casa lavoro. Hanno deciso che l'unica soluzione, non avendo più soldi per la benzina, era di dormire presso il posto di lavoro”. Un'assemblea improvvisata si è protratta per tutta la notte: “Fino alle 3 del mattino, dopo aver atteso i colleghi che rientravano con gli ultimi turni della notte, hanno discusso dei prossimi passi da fare”.

LA PROTESTA - “Le continue promesse dell'assessore e di tutta la giunta comunale, ripetutamente sollecitati a far valere il ruolo di committenti dell'appalto, sono state finora disattese” denuncia l'Unione sindacale di base. L'USB denuncia che prenderà “posizioni concrete a tutela dei lavoratori del comparto, promettendo un'accelerazione della protesta, fino alla definitiva risoluzione della vertenza”.

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