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Martedì, 18 Gennaio 2022
Cronaca

Schiavizzata e costretta a prostituirsi per pagare i vizi dei connazionali: due arresti

La giovane romena era giunta in Italia a caccia di un lavoro. I suoi aguzzini però l'hanno messa in strada sulla Togliatti e poi segregata in tugurio a Vermicino. Il tutto mentre loro andavano in discoteca e al ristorante

Violentata, ridotta in schiavitù e costretta a prostituirsi sulle strade della Capitale. E' questa l'incredibile storia che ha coinvolto la 25enne romena, venuta in Italia in cerca di un lavoro dignitoso e ritrovatasi all'interno di un vero e proprio incubo. La donna era stata convinta a lasciare il suo paese dal fidanzato, un connazionale di 33 anni, che si rivelerà poi essere anche il suo carceriere e sfruttatore.

Complice una donna di 24 anni, anche lei romena, che in pieno giorno accompagnava la vittima sul "posto di lavoro", in via Palmiro Togliatti. E' qui che la giovane, a suon di minacce di morte, era costretta a prostituirsi. Il provento veniva poi diviso in parti uguali dai due aguzzini che, a fine giornata, la rinchiudevano in un tugurio, in zona Vermicino, privandola di acqua, cibo e luce. Infine, come se non bastasse, i due erano soliti andare a cenare al ristorante o, ancora, a divertirsi in discoteca. A tutto ciò si aggiungono i brutali pestaggi e le inenarrabili violenze sessuali subite dalla donna proprio da parte del suo ex.

VIDEO - LE IMMAGINI DEL TUGURIO

La situazione, che è andata avanti per oltre due mesi, ha subito una svolta qualche sera fa grazie all'aiuto di un ragazzo italiano che, venuto a conoscenza dei fatti, ha immediatamente accompagnato la giovane dai Carabinieri della Stazione di Roma Tor Vergata. Raccolta la denuncia, questi hanno organizzato una trappola così che quando la ragazza, al termine del lavoro, ha consegnato i soldi ai due aguzzini, è scattato il blitz, e i due sono stati arrestati.

Il 33enne è stato portato nel carcere di Regina Coeli mentre per la sua complice si sono aperte le porte del carcere di Rebibbia. Entrambi dovranno rispondere di riduzione in schiavitù, estorsione e sfruttamento della prostituzione. Per il solo uomo, inoltre, è scattata anche l’accusa di violenza sessuale.

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