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Giovedì, 19 Maggio 2022
Cronaca Via Pian dell'Olmo

Rifiuti: continua il presidio a Pian dell'Olmo. Polverini scrive a Monti

Nonostante la frenata di ieri proseguono sulla via Tiberina le mobilitazioni contro la possibile discarica di Riano. Polverini: "Il ministro, insieme al prefetto e a Comune, Provincia e Regione, si chiariscano su come ripartire". Sit in a Pizzo del Prete

Un problema perpetuo. Una gatta da pelare che si trascina da mesi e che di volta in volta porta a prese di posizione e ripensamenti. Ultimo sito al centro delle cronache quello di Pian dell'Olmo, dove residenti, movimenti e istituzioni proseguono nella loro mobilitazione giunta al settimo giorno di presidio. Scelta della discarica del post Malagrotta che sembra avvicinarsi da tempo ma che sistematicamente porta a delle fumate nere con buona pace dei cittadini che non vorrebbero, seppur temporaneamente, l'immondizia della città di Roma sotto le loro case. Poligono di Riano che dopo essere stata indicato da Goffredo Sottile come soluzione certa al problema ha visto ieri un passo indietro, come dichiarato dallo stesso commissario straordinario: "Io non escluderei che si possa fare ricorso anche al trasferimenti all'estero dei rifiuti. Ho parlato col vicesindaco di Napoli Sodano e mi ha riferito che da loro questa cosa sta andando bene". Parole arrivate durante l'audizione in Commissione ambiente della Regione che non hanno convinto i manifestanti di Roma nord che proseguono a oltranza la loro protesta.

PRESIDIO A PIAN DELL'OLMO - Ad annunciare il proseguo della mobilitazione il vice sindaco di Riano Italo Arcuri: "Arrivano notizie positive, ma il presidio sulla via Tiberina resta finché non finisce questa ingiustizia. Nessuno vuole le discariche, perché non mandiamo i rifiuti all'estero?". Presidio di via Tiberina che va avanti da sette giorni e che non sembra deciso a 'disperdersi': "Ieri sera eravamo in 700 fino a mezzanotte - ha concluso Arcuri - e stamani ci sono sempre almeno una cinquantina di persone. Portare i rifiuti all'estero è la soluzione, provvisoria per provvisoria è la migliore. Intanto si potenzia la differenziata e si tutela la salute dei cittadini. Il prefetto Sottile ha sbagliato per ignoranza, nel senso di non conoscenza delle carte".

CAVE E POLVERINI - Emergenza rifiuti che sta portando Roma ad un passo dall'emergenza e che vede allo stato attuale ben 12 cave dismesse solo nel territorio del Comune capitolino, che potrebbero costituire una alternativa a quella di Pian dell'Olmo, scelta dal commissario. La nuova rosa è contenuta nello studio delle aree idonee che la Provincia di Roma ha inviato ieri agli enti locali. Sono indicazioni di massima, riferimenti cartografici su 'macroaree'. Un documento ponderoso tutto da studiare. "Sul comune di Roma rispetto all' indicazione della Provincia ci sono 12 cave dove va fatto uno studio per capire se c'é la possibilità di trovare un sito o una discarica - le parole del presidente della Regione Lazio, Renata Polverini, a margine dell'assemblea di Città Nuove -. Nel rispetto delle regole ora il comune dovrà dirci se tra queste 12 possibilità a Roma ce n'é una valida". Riferendosi poi alle dichiarazioni di ieri del ministro dell'Ambiente Corrado Clini relative a un'accelerazione sugli atti richiesti anche alla Regione, Polverini ha commentato: "Clini ha detto che c'erano inadempienze da parte della Regione ma troppo spesso dimentica di dire che queste inadempienze sono di almeno 12 anni, mentre io sono qui solo da due. Però c'é una novità, noi abbiamo avuto il coraggio di mettere in campo un piano rifiuti che riparta da zero". "Ho scritto al presidente Monti - ha proseguito il governatore della Regione Lazio - perché credo che se vogliamo andare avanti per dare una risposta su questo tema, nel quale ci sono interessi forti, dobbiamo rifare un punto istituzionale. Il ministro, insieme al prefetto e a Comune, Provincia e Regione, si chiariscano su come ripartire".

PROTESTE A PIZZO DEL PRETE - Intanto mentre sula via Tiberina proseguono le proteste un nuovo fronte si riapre nella zona di Torrimpietra, dove il Comitato Rifiuti Zero Fiumicino è sceso in strada sulla via Aurelia al grido di 'No alla discarica a Pizzo del Prete", come indicato ieri dal ministro Corrado Clini: "Per noi la prima scelta era Pizzo del Prete, a Fiumicino - le parole del ministro dell'Ambiente - per Pian dell'Olmo devo prima vedere il progetto per la futura discarica: servono importanti interventi ingegneristici. Se non supererà i vincoli inderogabili allora diremo di no. Bisogna individuare anche il sito definitivo, e Provincia e Regione devono dare un contributo importante".

CLINI E SOTTILE - Sottile, dal canto suo, si trova in mezzo e cerca di tenere la barra: "Dobbiamo trovare il modo di andare avanti" afferma di fronte alla commissione Ambiente della Regione Lazio. E non vuole restare con in mano un cerino di cui non è più neanche chiara la lunghezza: "Mi sono trovato sette siti indicati dalla Regione e mi assumo tutte le responsabilità della decisione di Pian dell'Olmo, il più aggregante delle posizioni del sindaco, e dei presidenti di Provincia e Regione. E su questo ha convenuto anche il ministro Clini".  Sottile che nonostante la fumata nera di ieri sembra tirare dritto su Pian dell'Olmo: "L'ho detto anche a Clini. Stiamo acquisendo le aree per l'occupazione. Il tempo è nemico, l'Ue ci guarda. Pian dell'Olmo ha le caratteristiche di una discarica provvisoria, ha una capacità di due anni. La falda è a una distanza che lo consente, il Tevere è lontano. Vincoli archeologici non ce ne stanno, c'é solo una attenzione generale su tutta l'area. Il suo difetto vero è la viabilità". Ma il Consiglio regionale, che martedì si riunirà in seduta straordinaria, è pronto a un no unanime e bipartisan a Pian dell'Olmo. E i comitati, sindaci in testa, sono galvanizzati. Al loro appello ha risposto il Capo dello Stato: "Non ho il ruolo istituzionale per intervenire - scrive Giorgio Napolitano - ma auspico che la scelta di cui Roma ha bisogno cada sul sito più idoneo dal punto di vista tecnico, con la massima possibile considerazione per le istanze delle popolazioni interessate a ciascun sito". Pian dell'Olmo che all'inizio della prossima settimana dovrebbe essere sottoposto a nuovi rilevamenti per stabilire la sua idoneità o meno. Rien ne va plus, le carte tornano in tavole.

 

 

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