Hotel via Giulia, Ornaghi frena e chiama il sindaco: "Valutare con attenzione"

Il ministro dei beni culturali ha lasciato trapelare non pochi dubbi sul progetto per la strada 'gioiellino' della capitale, già ampiamente osteggiato

Grosse perplessità su via Giulia arriva anche dai piani alti. Dopo il sequel di 'no' arrivati da associazioni, comitati, del primo municipio e firme raccolte a difesa di quell'angolo di Roma, il ministro dei beni culturali, Lorenzo Ornaghi, ha lasciato trapelare non pochi dubbi sul progetto per la strada 'gioiellino' della capitale. Un piano che prevedrebbe, lo ricordiamo, la realizzazione di un parcheggio sotterraneo sotto l'area fra il liceo Virgilio e la Moretta, nonché altri fabbricati in superficie con un albergo, ristorante e attività commerciali per un totale - denunciava qualche giorno fa il Comitato per la Bellezza di Vittorio Emiliani - di 40 mila metri cubi.

Nel pomeriggio di ieri, secondo quanto si apprende, Ornaghi ha telefonato al sindaco Alemanno per manifestargli appunto tutte le sue Il ministro ha espresso al sindaco la sua volontà che l'intera questione venga valutata e approfondita del Consiglio Superiore dei beni culturali e degli esperti dell'amministrazione del Mibac.

Una posizione che ha trovato il consenso del sindaco: "Concordo con il ministro Ornaghi quando dice che si deve esprimere il Consiglio Superiore dei Beni Culturali per valutare che tipo di intervento operare nell'area di via Giulia. Come ho spiegato più volte ai comitati di quartiere, l'iter amministrativo è solo all'inizio e c'é la possibilità di valutare l'impatto urbanistico, culturale e sociale di questo intervento". Era di qualche giorno fa la dichiarazione di Federica Galloni che aveva parlato della necessità di "ulteriori autorizzazioni che saranno valutate dalla Sovrintendenza nelle fasi progettuali definitive ed esecutive", in particolare sul parcheggio sotterraneo e sulle costruzioni che riguardano l'albergo, l'urban center per turisti e le residenze.

Intanto i deputati Pd Realacci, Gentiloni, Giachetti e Bonaccorsi hanno presentato un'interrogazione scritta al Presidente del Consiglio e al ministro per i Beni e le Attività Culturali dove si legge che "con il pretesto di risolvere l'emergenza traffico di Roma Capitale, il Comune di Roma sta barattando l'integrità e la tutela di veri e propri gioielli di famiglia, come la centralissima e rinascimentale via Giulia, con parcheggi privati, negozi, alberghi e appartamenti di lusso".

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