Sabato, 20 Luglio 2024
Cronaca Centro Storico / Piazza Venezia

I giovani e l' "ECO" delle droghe: un progetto a sostegno della doppia diagnosi

Presentato oggi il progetto promosso dall'Agenzia Capitolina sulle Tossicodipendenze che ha visto l'attuazione di un sistema di sostegno e accoglienza per gli adolescenti vittime dei disturbi delle dipendenze

"Non per mettere cerotti o prescrivere medicine, ma per accogliere i ragazzi vittime delle droghe e schiavi delle dipendenze". E' con queste parole che il Direttore dell'Agenzia Capitolina sulle Tossicodipendenze Massimo Canu ha presentato oggi nella suggestiva cornice dei Musei Capitolini, il progetto "ECO": un modello d'intervento sperimentale attivo da circa due anni realizzato dall'Agenzia Capitolina - Istituzione di Roma Capitale in collaborazione con il Centro Italiano di Solidarietà "Don Mario Picchi" e finanziato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Dipartimento Politiche Antidroga.

Il "mostro" da combattere, in questo caso è la dipendenza in tutte le sue forme, da quella alle sostanze stupefacenti a quella all'alcool, al sesso e al cibo. Tutti disagi che spesso, nei soggetti più giovani, finiscono per procurare un "doppio" malessere, un disturbo legato alla dipendenza che sfocia inevitabilmente in un altro, di tipo psichiatrico e/o psicofisico. Tale fenomeno è una vera e propria patologia scientificamente riconosciuta, che prende il nome di "doppia diagnosi". Il progetto è nato dunque proprio per aiutare i ragazzi di età compresa tra i 14 e 24 anni che presentano o rischiano di sviluppare disturbi psichiatrici legati all'uso di sostanze stupefacenti. E così, da maggio 2011, lo staff di "ECO" ha lavorato in sinergia per l'individuazione di un campione di 394 soggetti affetti da questo tipo di distrubi, tra questi 41 sono stati presi in carico e integrati nel modello sperimentale di intervento, appositamente pensato in chiave integrata e personalizzata. Il servizio, quindi, rivolto ai ragazzi e alle loro famiglie, ma anche agli insegnanti e alle classi scolastiche, offre così l'opportunità di assistere a seminari orientativi e informativi sugli effetti e i contesti di diffusione delle sostenze stupefacenti, partecipare a gruppi di confronto e di mutuo-aiuto ma anche ad attività ricreative e di avviamento professionale, usufruire degli interventi di sostegno per tutto il nucleo familiare del soggetto coinvolto e infine migliorare e agevolare la comunicazione inter personale in generale .

"In un periodo così difficile e critico come quello in cui stiamo vivendo, abbiamo deciso deliberatamente di concentrarci sui disagi e i distrubi che colpiscono gli adolescenti, i soggetti forse più provati dalla confusione di questi tempi", ha continuato il Direttore Canu. "La prevenzione è e deve essere una priorità assoluta".  La problematica della doppia diagnosi continua certamente a rappresentare una grande sfida sia per le Istituzioni che per i Servizi che se ne occupano, ma i risultati emersi all'interno di questo progetto ha dimostrato proprio l'importanza della continuità temporale di servizi di accoglienza e supporto come questo, nonchè quanto si riveli vincente il binomio tra la ricerca e l'intervento operativo, per un trattamento diretto ed efficace dei disturbi lagati a un qualsiasi tipo di dipendenza.

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