Progetto DADA alla Scuola Media Monte San Giusto a Colle Salario

"C'è ancora molto da fare, tutti ne sono consapevoli, ma l'attuazione di questo progetto ha senz'altro fornito stimoli molto forti e importanti"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di RomaToday

Colle Salario, Perifieria Nord di Roma, questa volta si distingue per essere all'avanguardia per la sua Scuola Media.

Alla Scuola Secondaria di Largo Monte San Giusto, Istituto Comprensivo "Carlo Levi", venerdì 11 dicembre 2015 si è svolto l'open day sul progetto "DADA" partito da poco in questa scuola e fra i primi sull'intero territorio nazionale.

Sono state molte le persone che hanno visitato l'Istituto per saperne di più. I docenti e gli studenti hanno spiegato e mostrato ai genitori come si sviluppa questo interessante ed innovativo progetto. Non soltanto genitori di alunni frequentanti la scuola secondaria, ma anche della primaria, ovviamente interessati a saperne di più in vista della futura frequenza dei loro figli in questo ordine di scuola.

Letteralmente il metodo DADA significa "Didattica in ambienti di Apprendimento" e vede la sua origine nel nord Europa, precisamente in Svezia.

Come funziona il progetto e in cosa consiste.

Non sono più gli Insegnanti a muoversi fra le diverse classi bensì gli studenti. Le Aule diventano spazi-laboratori e sono i ragazzi, ad ogni cambio di ora, a raggiungere l'aula dove svolgere la materia successiva. Quindi sono nate le aule di Arte, il laboratorio di Informatica, l'Aula di Tecnologia, Lettere, Matematica, Scenze, ecc

Molte le novità che la Scuola sta affrontando partendo proprio dalla profonda riorganizzazione degli spazi.

Alcuni studi hanno scientificamente dimostrato che "muoversi", ora dopo ora, fra i vari  spazi didattici è fortemente stimolante per gli studenti. I Professori possono in questo modo personalizzare le loro aule e renderle più interessanti e dinamiche.

L'Aula di Arte diventa quindi un vero e proprio laboratorio creativo per i ragazzi, l'Insegnante di Inglese prepara le pareti a posters che richiamano il mondo anglosassone e i principali termini della lingua, attrezzature scientifiche come microscopi, provette e altro sono ormai fisse nelle aule di riferimento. Sono solo alcuni esempi di come sta cambiando questa scuola.

C'è ancora molto da fare, tutti ne sono consapevoli, ma l'attuazione di questo progetto ha senz'altro fornito stimoli molto forti e importanti.

Ci piace considerarlo un nuovo punto di partenza per questi ragazzi di periferia. I nostri ragazzi. Il nostro futuro.

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