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Consumatori senza barriere: 30 video per aiutare i non udenti

Un progetto di Unione Nazionale Consumatori in collaborazione con Lega Cosumatori e Accedemia Europea Sordi per informare i consumatori sordi

Le persone con disabilità in Italia sono circa 824 mila e rappresentano il 5% della popolazione. Molti di loro hanno problemi di comunicazione, come l'incapacità di vedere o di sentire, ed è proprio verso questi che è necessario diminuire il dislivello informativo. Partendo da questo presupposto Unione Nazionale Consumatori insieme a Lega Cosumatori e Accedemia Europea Sordi, con il finanziamento del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, ha realizzato un progetto, "Consumatori senza barriere", per diminuire il gap informativo tra i consumatori.

"Le barriere di cui si parla - spiega Massimiliano Dona, presidente Unione Nazionale Consumatori - non sono solo architettoniche ma anche culturali, sociali e tecnologiche. Per aiutare queste persone svantaggiate dobbiamo muovere su due binari: quello della formazione di nuovi operatori che sappiano rispondere adeguatamente alle esigenze dei sordi e quello di utilizzo consapevole della tecnologia per rendere maggiormente fruibili i nostri siti dalla maggior parte dei non udenti".

Grazie a questo progetto inoltre è stato creato un database contenente una trentina di video di argomenti diversi che vogliono aiutare i disabili sensoriali a comprendere meglio alcune questioni di consumo: si possono trovare informazioni in materia di bollette, acquisti, truffe e molto altro. "Questi video sono sdoppiati: da una parte del video - spiega Dona - abbiamo un esperto del settore dell'UNC che in parole molto semplici spiega un argomento, dall'altra parte invece uno studente dell'Accademia Europea Sordi che traduce quello che viene detto il lingua Lis". 

Per i non udenti ogni piccola azione quotidiana risulta difficile e molti di loro avvertono l'esistenza di una barriera con il mondo esterno per problemi di comunicazione. Il linguaggio Lis è infatti una lingua riconosciuta in molti Paesi ma non ancora in Italia. "E' dal 1988 che ci battiamo - dichiara Luana Santarelli, presidente Accademia Europea Sordi - per far riconoscere questa lingua nel nostro Paese. Sarebbe una grande vittoria per queste persone. Per fare un esempio a queste persone risulta difficile anche chiamare il 118 perchè solo poche città si sono attrezzate con 'l'sms salva vita'. Abbiamo tanti altri obbiettivi da raggiungere come ad esempio la creazione di sussidiari di scuola fruibili anche per i sordi allestendo una piattaforma online. Quello che però preme maggiormente è il riconoscimento della lingua". 

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