Cronaca

Inchiesta trans: cinque carabinieri a giudizio per ricatto a Marrazzo

Cinque rinvii a giudizio, due condanne previo patteggiamento ed un proscioglimento, si arriva così al processo fissato per il 31 maggio per il presunto ricatto ordito contro Marrazzo

Arriva la decisione del gup Stefano Aprile in merito alla vicenda del presunto ricatto nei confronti dell'allora presidente della Regione Piero Marrazzo: cinque rinvii a giudizio, due condanne previo patteggiamento ed un proscioglimento.
Il processo è fissato per il 31 maggio prossimo. Il gup ha disposto il processo per i Carabinieri Nicola Testini, Luciano Simeone e Carlo Tagliente. Dietro la sbarra anche il militare Antonio Tamburrino, accusato della ricettazione di un video che ritraeva Marrazzo col trans Natalie, il cui vero nome é Alexander José Vidal Silva.


Testini risponderà anche della morte del pusher Gianguarino Cafasso, avvenuta nel settembre 2009, con l'imputazione di morte come conseguenza di altro delitto. Secondo il gup la droga ceduta da Testini a Cafasso non aveva lo scopo di favorirne la morte. Associazione per delinquere, falso, calunnia, perquisizione arbitraria, violazione di domicilio, violazione della privacy, rapina, ricettazione e violazione della legge sugli stupefacenti i reati contestati a seconda delle singole posizioni processuali. Il processo si terrà davanti ai giudici della nona sezione del tribunale. I ministeri dell'Interno e della Difesa compariranno nella doppia veste di responsabile civile e di parte civile. A patteggiare la pena sono stati due spacciatori: Bruno Semprebene (due mesi di reclusione) ed Emiliano Mercuri (un anno e quattro mesi), mentre è stato prosciolto da ogni accusa Massimo Salustri.

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