Lunedì, 21 Giugno 2021
Cronaca

Rignano Flaminio, il processo continua. Tar: "Il giudice deve restare"

Il Tar del Lazio ha deciso che il giudice che si sta occupando del processo per i presunti abusi alla scuola materna "Olga Rovere" dovrà riprendere il suo posto

Il Tar del Lazio ha deciso che il giudice Marzia Minutillo Turtur, componente del collegio che si sta occupando a Tivoli del processo per i presunti abusi alla scuola materna "Olga Rovere" di Rignano Flaminio, dovrà riprendere il suo posto. Il processo, che rischiava di dover ripartire da zero nel caso in cui fosse venuto a mancare il magistrato che intendeva far parte di una commissione di concorso, dunque è salvo. I giudici amministrativi oggi dovevano decidere se sospendere o meno la delibera con la quale il mese scorso il Csm e l'allora ministro della Giustizia Angelino Alfano revocarono la nomina del magistrato Minutillo Turtur a componente la commissione esaminatrice del concorso (al suo posto è stato chiamato il giudice di Grosseto, Pietro Molino) per consentirle proprio di continuare a prestare la sua attività nel tribunale tiburtino.

Per la I sezione del tribunale amministrativo, presieduta da Giorgio Giovannini, non ci sono i presupposti previsti dalla legge per sospendere la revoca della nomina del giudice a componente la Commissione esaminatrice del concorso a 360 posti di magistrato, come richiesto dal giudice nel ricorso presentato. Il Tar ha considerato che "la revoca della nomina della ricorrente quale componente della commissione del concorso - si legge nell'ordinanza - deve ricondursi ad un rinnovato ragionevole e motivato apprezzamento dell'incompatibilità delle funzioni di commissario di concorso, con obbligatorio esonero dalle funzioni giudiziarie o giurisdizionali, e la peculiare situazione dell'ufficio giudiziario di appartenenza, sia in generale che con riferimento all'esigenza di celebrazione nei tempi più celeri di delicato dibattimento penale, di larga risonanza per l'allarme sociale suscitato, connotato peraltro da laboriosa attività istruttoria dibattimentale".

I giudici amministrativi hanno ritenuto anche non di rilievo la circostanza, segnalata dalla stessa Minutillo Turtur, che "in un periodo precedente, la calendarizzazione delle udienze possa essere risultata inadeguata", anche perché proprio per arrivare entro termini ragionevoli alla conclusione del processo di primo grado, sono state previste "cadenze ben più serrate" per le udienze che saranno celebrate. Per i mesi di ottobre e novembre, infatti, come stabilito lo scorso luglio, ci sarà un'udienza a settimana. Il processo per i presunti abusi ai danni di 21 bimbi vede imputate cinque persone: le maestre Marisa Pucci, Silvana Magalotti e Patrizia Del Meglio, l'autore Tv Gianfranco Scancarello e la bidella Cristina Lunerti. L'accusa si basa sul racconto di alcuni bambini ai genitori: tra il 2005 e il 2006 i piccoli sarebbero stati narcotizzati e avrebbero subito violenza sessuale in una villa poco distante dalla scuola, il tutto alla presenza di un uomo che avrebbe filmato. (Fonte Ansa)

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