Cronaca

“I guardiani della legalità” a Riano: con le tende al gelo contro la discarica

C'è chi all'ingresso delle cave di Quadro Alto ci sta giorno e notte per manifestare contro la discarica. Ieri in un presidio erano i presenti erano 600, anche molti politici

Non c'è “merla” che tenga, loro stanno lì, al freddo e al gelo, per difendere il loro territorio da una minaccia che rischia di farsi sempre più vicina: essere trasformati, insieme al sito di Corcolle, nella Malagrotta bis provvisoria, come stabilito dal prefetto di Roma e commissario per Malagrotta Giuseppe Pecoraro.   Sono i cittadini di Riano che continuano la loro protesta e imperterriti presidiano l'ingresso delle cave di Quadro Alto, con le tende, giorno e notte, in attesa dell'arrivo dei tecnici di Pecoraro previsto per inizio settimana prossima.  Si sono ribattezzati “i guardiani della legalità”, lo hanno scritto su uno striscione, al presidio di ieri erano in 600. Tra loro anche diversi politici: dal presidente dei Verdi del Lazio, Nando Bonessio, al consigliere regionale del Pd, Carlo Lucherini; da Fabio Nobile (Federazione della sinistra) fino alla candidata a segretario del Pd regionale, Marta Leonori.

"La nostra battaglia per il rispetto della legalità prosegue - afferma Giorgio Coppola del coordinamento Riano No discarica - attendiamo l'arrivo dei tecnici per i rilievi dopo l'ondata del grande freddo, all'inizio della prossima settimana, ma una delegazione di noi resterà qui a vigilare tutte le notti". Sui cartelli esposti dai manifestanti ce n'é anche uno di una mamma di Riano: 'L'assurdità è dover manifestare per far rispettare la leggé.

 

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