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Radio Città Aperta non deve morire: da sette giorni presidio sotto la Regione

Da sette giorni sotto il palazzo della Regione per chiedere il rinnovo della convenzione. Ma ancora nessuna apertura al dialogo

E' il settimo giorno di presidio di Radio Città aperta davanti alla sede della Regione Lazio in via Cristoforo Colombo per protestare contro la mancanza rinnovo convenzionale delle dirette radiofoniche delle sedute del Consiglio Regionale.
D'altra patre continua comunque invece l'ostinazione da parte della Giunta Regionale e della Presidenza del Consiglio Regionale nel rifiutare un dialogo e confronto con la Radio.

Nessun tavolo aperto quindi per trattare la possibilità di mantenere aperto un servizio informativo pubblico per i cittadini laziali e romani.  

"Di quale trasparenza parla il governatore Zingaretti se si vuole tagliare l'unico strumento reale che permette a migliaia di cittadini di poter seguire in maniera integrale e senza filtri i lavori del Consiglio Regionale e quindi le proposte dei singoli consiglieri, le posizioni dei partiti sui tanti problemi della nostra città e regione, ed anche le scelte di governo della Giunta Regionale? - Si chiedono i manifestanti sotto il palazzo della Regione - Radio Città Aperta continua il presidio e non demorde nella sua battaglia a difesa di un diritto democratico fino a quando la Regione Lazio non esporrà pubblicamente la propria posizione e il proprio intendimento sulla prosecuzione o meno delle dirette radiofoniche del Consiglio Regionale".

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