Giovedì, 18 Luglio 2024
Cronaca

Trasporti, lavoratori Roma Tpl annunciano presidio di protesta

"Ritardo di due mesi nel pagamento degli stipendi" la denuncia dei lavoratori. L'assessore alla Mobilità, Maria Spena: "Erogati tutti i finanziamenti"

Dopo lo sciopero “selvaggio” dello scorso febbraio, tornano in piazza i lavoratori di Roma Tpl Scarl, il consorzio privato di trasporto pubblico locale che gestisce le tratte periferiche della Capitale. Domani pomeriggio alle ore 14, con il sostegno dell'Usb Lavoro Privato, i lavoratori si riuniranno in piazza Santi Apostoli, a due passi da Piazza Venezia, ma soprattutto dal Campidoglio, “per rivendicare il diritto allo stipendio” spiegano dal sindacato di base in un comunicato. “Lo stipendio è un diritto non una speranza” lo slogan della protesta. Intano dall'assessorato alla Mobilità del Comune di Roma fanno sapere: “Abbiamo provveduto a erogare tutti gli stipendi”. Ma la protesta continua.

“Siamo alla fine di marzo e i lavoratori non hanno ancora ricevuto lo stipendio di febbraio” spiega Michele Frullo di Usb. “Abbiamo indetto il presidio di domani anche perché ci è sembrata una presa in giro il fatto che le aziende del consorzio abbiano erogato un anticipo di 300 euro. Alcuni lavoratori non hanno più nemmeno i soldi per recarsi al lavoro”.

Non è un caso che la protesta sarà proprio sotto alle finestre del primo cittadino. A doversi far carico del problema, per il sindacato, sono proprio “il sindaco e l’assessore ai Trasporti di Roma Capitale, in quanto committente e  responsabile in solido dell’appalto a delle società private che non rispettano il contratto di servizio stipulato con lo stesso Comune”. Non c'è solo il ritardo dei pagamenti nel mirino dei lavoratori: “In tema di contratti, tra le aziende private di trasporto pubblico locale c'è caos su diversi fronti, a partire dal fatto che gli stipendi non vengono erogati tutti nella stessa data: chiediamo che nel contratto di servizio con il comune vengano inserite alcune garanzie” spiega Frullo.

Al centro non solo i ritardi nei pagamenti. “Alcune linee subiscono dei tagli a causa di guasti, questo a causa di un parco vetture fatiscenti che non rispetta le più elementari norme di sicurezza, mettendo a repentaglio l’incolumità dei cittadini passeggeri e dei lavoratori” spiegano nel comunicato.

Anche il Pd è intervenuto a riguardo. "Da anni il Pd Roma e il circolo di Roma TPL, che riunisce i lavoratori Pd delle società private che gestiscono il servizio di trasporto, avevano messo in guardia sul taglio dei finanziamenti al trasporto pubblico da parte della Giunta Polverini. Purtroppo oggi i fatti confermano che avevamo ragione" affermano in una nota Marco Miccoli, Stefania Giusti e Mario Federici, rispettivamente segretario cittadino, responsabile mobilità e coordinatore del circolo Roma TPL del Pd riferendosi ai 117 milioni di tagli nei finanziamenti ai trasporti. “Alemanno non può continuare ad ignorare il problema" concludono Miccoli, Giusti e Federici.

Di fronte alla protesta “l'amministrazione capitolina ha provveduto a erogare tutti i pagamenti spettanti al consorzio Roma Tpl e ha predisposto una delibera con cui si sbloccano ulteriori fondi per garantire la regolarità del pagamento dei dipendenti, in ciò colmando con risorse proprie le inadempienze di altre istituzioni" ha dichiarato Maria Spena, assessore alla Mobilità di Roma Capitale riferendosi ai tagli predisposti dalla Regione Lazio. "Si sta facendo ogni sforzo affinché siano pienamente tutelati i diritti dei lavoratori e degli utenti del trasporto pubblico” prosegue invitando a un confronto costruttivo “evitando di pregiudicare il diritto alla mobilità dei cittadini”. La delibera in questione dovrebbe essere approvata in giunta entro la settimana. Domani, però, il presidio ci sarà lo stesso: “Non è la prima volta che ci troviamo di fronte a questo problema, vogliamo delle soluzioni durature a garanzia dei nostri diritti”.

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