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I 15 materassi abbandonato in via dei Gracchi

I 15 materassi abbandonato in via dei Gracchi

Prati come Torpignattara, in sei anni a Roma nulla è cambiato: in strada è invasione di materassi

La Sindaca Raggi: "L’ennesimo sfregio alla Città e ai romani". I dati di Ama del 2020 mostrano la sconfitta nella guerra agli zozzoni

Materassi in strada a Prati. Un deja vù che fa tornare indietro di sette anni. Era il giugno del 2014 quando gli agenti dell'allora Pics della Polizia Locale di Roma Capitale smascherarono un sistema tanto semplice quantoi redditizio. In quel caso a guadagnarci illecitamente erano alcune aziende venditrici di materassi che oltre a commercializzare il loro prodotto offrivano ai clienti la possibilità di ritirare il vecchio materasso e smaltirlo secondo le procedure stabilite. Cinquanta euro la spesa: trenta per il ritiro del vecchio materasso e 20 per l'eliminazione dello stesso. Una somma che però finiva in parte nelle tasche di 2 cittadini romeni residenti in un baraccopoli della Capitale, che dopo essere stati 'ingaggiati' dalle ditte, intascavano la loro somma facendo risparmiare alle aziende i soldi necessari alle procedure regolari di eliminazione del rifiuto. 

Nel caso di Torpignattara gli inquirenti appurarono come lo smaltimento dei materassi avvenisse in due modi differenti: o gettandoli direttamente in strada (come documentato da decine di foto o video), o ricavandone altro denaro extra. Un secondo sistema ancor più grave del primo che consisteva nel portarsi i materassi nelle zone periferiche della città per poi bruciarli (con tutti i rischi che questo comportava per l'ambiente e gli eventuali incendi) e ricavarne il ferro dalle molle o dai supporti in metallo dello stesso.

Quindici materassi abbandonati a Prati

A distanza di quasi 7 anni dallo smascheramento del sistema Torpignaflex uno scenario simile si è presentato, almeno per quanto concerne l'abbandono in strada dei rifiuti ingombranti, nel cuore di Prati, dove sono stati abbandonati quindici materassi accanto a una postazione di cassonetti in via dei Gracchi. Questo lo scenario che giovedì si sono trovati davanti gli operatori e tecnici AMA mentre effettuavano i servizi quotidiani sul territorio.  L’azienda ha immediatamente allertato la struttura dedicata per predisporre la rimozione dei materiali scaricati abusivamente, segnalando contestualmente l’episodio al Nucleo Ambiente e Decoro della Polizia di Roma Capitale.

Materassi abbandonati in strada



Discariche in tutta la città

L'opera di scarico abusivo di materiali dismessi di vario tipo continua a colpire tutti i quadranti cittadini, come testimoniato da ulteriori episodi segnalati dal personale dell’azienda capitolina nelle ultime 48 ore: una “micro discarica” di pneumatici, sanitari ed eternit in via Ildebrando della Giovanna, pezzi di mobilio in via di Torpignattara e ancora materassi in via dei Feltreschi, via Carlo Sigonio e largo Cocconi. Anche in questi casi sono state già predisposte le operazioni di raccolta e ripristino del decoro.

I dati degli ingombranti nel 2020: Roma ha perso la guerra con gli zozzoni

Roma nel 2020 ha perso la guerra contro gli zozzoni. Nonostante la tambureggiante campagna della sindaca Virginia Raggi attraverso il suo profilo facebook, sono in aumento i rifiuti ingombranti abbandonati su suolo pubblico o vicino ai cassonetti. Sono nell'ultimo quadrimestre del 2020 sono state 330 in più le tonnellate raccolte da Ama rispetto allo stesso periodo del 2019: 1750 nel 2020, contro le 1420 del 2019. 

Mobili, materassi, divani ed altro materiale di risulta abbandonato. In totale sono oltre 4.600 le tonnellate di materiali ingombranti abbandonati su suolo pubblico o accanto ai cassonetti, pari a circa 2mila camion scarrabili, raccolte attraverso l’azione di squadre dedicate nel 2020. Ama ha dovuto contrastare gli scarichi abusivi di rifiuti di grossa taglia eseguendo ben 55mila interventi di rimozione costati quasi 2 milioni 600mila euro. TUTTI I DATI DI AMA

Raggi contro gli zozzoni

Duro il commento della Sindaca Raggi sui materassi di Prati: "Queste sono le foto che mi fanno indignare. Contiamoli insieme: questa mattina in via dei Gracchi, nel quartiere Prati, c’erano la bellezza di 15 materassi e cuscini annessi. L’ennesimo sfregio alla Città e ai romani. Si tratta di zozzoni che ogni giorno si impegnano a deturpare Roma mancando di rispetto alla maggior parte dei cittadini onesti. Questi rifiuti pesano sulle tasche di tutti noi romani. E’ bene che sappiate quello che accadrà oggi: i dipendenti di Ama dovranno essere impiegati per raccogliere questo scempio tramite un servizio extra che sarà pagato da noi cittadini perbene. Questa non è l’immagine di Roma. La Capitale ha bellezze di ogni genere, non possiamo permettere che quattro incivili macchino il volto della nostra città".

Zaghis

“Le immagini di degrado derivanti dall’abbandono illecito di rifiuti non sono tollerabili - sottolinea l’amministratore unico di AMA Stefano Zaghis –. La catasta di materassi trovata questa mattina all’alba nel cuore del quartiere Prati, ma anche tutti gli altri scarichi abusivi che i nostri operatori continuano a segnalare in altri quartieri della città, sono frutto di comportamenti incivili che deturpano il territorio urbano e costringono a costosi interventi supplementari. Domenica prossima 31 gennaio, con il primo appuntamento a partire dai municipi dispari, prenderanno il via le raccolte straordinarie domenicali per il 2021 de “Il tuo quartiere non è una discarica”, la storica iniziativa organizzata da AMA in collaborazione con il TGR Lazio. D’intesa e in raccordo con Roma Capitale, rinnoveremo il nostro sforzo operativo con uno scopo duplice: intercettare quantitativi significativi di materiali conferiti dai cittadini e sensibilizzare tutti a comportamenti più corretti e rispettosi". 

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